Castelnuovo. Da alessandrini e liguri appello a Monti anti Terzo valico

da La Stampa

Parte con una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti l’attivita’ del coordinamento tra Alessandria e Genova contro il TERZO VALICO. Nella riunione dell’altra sera a Castelnuovo Scrivia l’associazione Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente (Afa) e il comitato No Tav ligure si sono incontrati di fronte a numerosi partecipanti per stabilire come agire nel caso partano i lavori della linea ad Alta velocita’-alta capacita’ da 6,2 miliardi tra Genova e Tortona. «Anche chi si batte contro il TERZO VALICO – ha proposto Antonello Brunetti (Afa) – sottoscrivera’ la lettera della Comunita’ montana Valle Susa e Val Sangone e dell’Associazione Idra di Firenze con la quale si chiede a Monti di non approvare gli investimenti per l’alta velocita’ ferroviaria». Il documento sottolinea come tali spese non solo non gioverebbe alla creazione di un’occupazione significativa e duratura, ma produrrebbe al contrario un’ulteriore crescita del gia’ gigantesco debito pubblico, senza peraltro giovare, tra l’altro, alla manutenzione delle infrastrutture, alla difesa idrogeologica del territorio e al trasporto ferroviario per i passeggeri. L’altro obiettivo dell’Afa e dei comitati e’ proprio la sensibilizzazione dei pendolari. «Sempre piu’ passeggeri dei treni – e’ stato detto – si accorgono che le Fs e lo Stato sprecano i soldi pubblici nell’Alta velocita’ e lasciano in malora i treni dei pendolari». Dure accuse al Cociv, il consorzio di imprese che dovra’ realizzare il TERZO VALICO, considerato «uno spreco di Stato»: «In vent’anni non ha fatto nulla, solo propaganda a spese dei cittadini su questo progetto. Gli unici due interventi a Voltaggio e Fraconalto, nei cantieri dei fori pilota, sono stati oggetto di un processo per truffa aggravata ai danni dello Stato, finiti in prescrizione. Il Tav di casa nostra e’ la linea ad Alta velocita’ piu’ costosa in assoluto». In ultimo, i dati sulla movimentazione delle merci nel porto di Genova: «Nel 2010 doveva esserci 4 milioni di container, in realta’ erano 1,850 milioni. Di questi, solo 62 mila sono finiti sui treni, a dimostrazione che le linee attuali sono tutt’altro che sature e che il TERZO VALICO non serve».

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