L’incubo Terzo Valico si avvicina

L’incubo si avvicina. La cantierizzazione dei lavori della linea Tav del Terzo Valico è ormai imminente. Il convegno genovese del 23/01, presso la sede di Confindustria, è servito ad avere la definitiva conferma di quello che subiranno le collettività delle valli Polcevera, Lemme e Scrivia, per almeno una decina d’anni.
Tra i vari imprenditori presenti, spiccavano le presenze del commissario governativo per il Terzo Valico Walter Lupi, del senatore Luigi Grillo, presidente della commissione senatoriale Lavori Pubblici, della sindaca di Genova Marta Vincenzi. Un moderatore “molto moderato ed asservito” ai “poteri forti”, come il vicedirettore del Secolo XIX Luigi Leone. Tutti raggianti ed entusiasti!
Ma contrariati per i soliti quattro “rompiballe ideologizzati” che volantinavano all’ingresso. Il loro prodotto ovviamente si deve prendere a “scatola chiusa”!….
Chiaro che stanno rendendo un “prezioso servizio” al paese!….
Siamo proprio degli ingrati!….
Ci chiediamo se tutti costoro parlano sapendo di mentire! Cosa andranno a spiegare alla popolazione interessata al percorso dell’opera, da Genova a Tortona?
Che le tre linee esistenti in zona, le due dei Giovi e la Voltri-Ovada-Alessandria, non sono degne di considerazione? E’ ampiamente dimostrato che con adeguati lavori di ristrutturazione, specialmente la Voltri si presterebbe al meglio per il flusso merci da Genova per il nord. Con costi infinitamente inferiori agli oltre sei miliardi di euro previsti. Che è la cifra della “manovra Monti” sulle pensioni…..
Oltretutto ci spieghino perché le merci negli Usa viaggiano a 40/50 KMh, mentre qui “devono” viaggiare a 250!!!… Questo è autentico delirio!
Ed è pure dimostrato che non possono coesistere Tav passeggeri/merci!…
Dicono che l’opera avrà “ricadute molto positive nel medio e lungo termine”, che occorra “costruire il proprio futuro” e che “non si può dire sempre no a tutto!”…..
Vadano a dirlo ai giovani, i quali si vedranno gravare per molti anni i costi di quest’opera inutile e devastante! Mentre lo “stato sociale” sta disgregandosi…
Ma al tempo stesso ammettono che effettivamente in passato erano state sovrastimate le previsioni circa la movimentazione passeggeri/merci, e che il porto di Genova ha subito una flessione nel traffico containers.
Però…”si punta al futuro!”… Che tutto si sistemerà!…
E tale “grande opera” deve “offrire opportunità di lavoro”, in un momento di crisi. Per cui certamente vale la pena di sconvolgere la vita di alcune centinaia di migliaia di persone, devastando del tutto un territorio già con diverse criticità.
Il sindaco di Voltaggio Lorenzo Repetto, ha posto l’interrogativo delle terre amiantifere, le quali risultano abbondare nell’area oggetto dei lavori. Di conseguenza grava l’alto rischio di patologie correlate, quali l’asbestosi ed il mesotelioma pleurico. Per cui oltre agli enormi disagi conseguenti per la movimentazione di milioni di metri cubi di “smarino” (con la questione aperta delle cave dove collocarlo), pure qui, come in Val Susa, ecco l’amianto!
Ma il nostro moderatore gli ha fatto eco, sostenendo che nei programmi dell’opera sono previsti “risarcimenti” per l’insorgenza di patologie derivanti dall’amianto!!!…. Così pure la Vincenzi a negare che esista la presenza di amianto… Ma come si può giocare sulla salute ed il futuro della gente?…
Ma sì, creiamo un’altra Casale, con un’Eternit subdola ed invisibile!…
Ma questi personaggi della politica trasversale e dell’imprenditoria spregiudicata, primo fra tutti il senatore (inquisito ma prescritto!) Grillo, i quali sostengono l’importanza dei “privati” nel computo dei finanziamenti (noi invece diciamo costi-passivi-tangenti a totale carico dello stato/contribuenti, mentre gli utili, comprensivi di tangenti ai privati), come potranno giustificare come “sviluppo e progresso” grandi opere come il Terzo Valico, cantierizzato magari da imprese in “odore di mafia”, come dimostrato dalla tramissione Presa Diretta di un paio di settimane fa?….
Sicuramente questi “signori” troveranno sulla loro strada dei “plebei”, decisi e determinati a non farsi rubare futuro e salute…
26/01/2012
Franco Casagrande e Franco Corti per il Coordinamento ligure-piemontese contro il Terzo Valico Tav
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