Terzo valico, primi sfratti: via 17 famiglie

Da Il Secolo XIX

Sulla strada dell’alta velocità arriva l’ora degli espropri. Campomorone, Trasta, Ceranesi, Pontedecimo. In queste località dell’alta e media Valpolcevera Rete Ferroviaria Italiana, Regione Liguria e i comuni
interessati dovranno gestire la ricollocazione di diversi nuclei famigliari.

La Regione ha deliberato in giunta nei giorni scorsi l’assegnazione del contributo previsto dalla legge sul Pris ai proprietari di 17 abitazioni e 5 attività commerciali. Il Pris, letteralmente “programma regionale di intervento strategico”, stabilisce compensazioni per tutti i cittadini “sfrattati” dalla opere pubbliche, e fissa a 40 mila euro la somma prevista per ogni nucleo da spostare.

La Regione ha individuato i primi alloggi da abbattere, ma i dati sono parziali, perché a dover indicare con esattezza i numeri necessari a far posto alle prime opere del Terzo Valico – per lo più installazione di cantieri e potenziamento della viabilità attorno alle aree di scavo – dev’essere Rfi. Una stima non ancora suffragata dalla formalizzazione delle Ferrovie, però, parla di circa 50 abitazioni da abbandonare.

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