Val Lemme. Allarme lanciato da Legambiente:”A causa dei lavori del Terzo Valico saranno disperse fibre d’amianto?”

da La Stampa

GIAMPIERO CARBONE I lavori del TERZO VALICO rischiano di causare la dispersione di fibre di amianto in Val Lemme e non solo. L’allarme arriva dal circolo locale di Legambiente. Memore di quanto avvenuto dieci anni fa con i lavori dell’acquedotto alternativo della cava Cementir, quando emerse la presenza di rocce contenenti la fibra killer, il circolo ricorda che Regione e Provincia, a fine 2005, nel dare l’ok al progetto definitivo del TERZO VALICO, hanno evidenziato i rischi per la popolazione: dai cantieri di Voltaggio e Fraconalto, lo «smarino», scavato dal tunnel sotto l’Appennino, finira’ nella cave di Novi, Pozzolo, Tortona, Pontecurone, Isola Sant’Antonio, Sale, Piovera, Alessandria, Bosco Marengo, Sezzadio, Castelnuovo Bormida e Cassine. «Non solo dice Mario Bavastro -, la Provincia ha redatto un documento nel quale e’ scritto che nella valle ci sono di rocce contenenti amianto, ma non si deve creare allarme nella popolazione. Curiosamente, il documento non e’ piu’ sul sito internet dell’ente». Nella conferenza dei servizi che prima di Natale ha bocciato il progetto di eolico sul monte Porale proposto da Enel Green Power, sono inoltre emersi notevoli quantitativi di rocce amiantifere. «La Provincia – continua Bavastro – presti pure attenzione ai tanti soldi che girano intorno al TERZO VALICO ma non metta in secondo piano la salute dei cittadini. Non si sa quali tutele siano previste per chi abita intorno ai cantieri o alle cave, ne’ per gli operai». Per i lavori del Tav si parla di una movimentazione di circa 10 milioni di metri cubi di smarino. Nella delibera della Regione del 2005, si legge: «Risulta sottostimato il rischio di un’eventuale presenza di amianto nello scavo della galleria», e che «non sono state ben definite le procedure da adottarsi» in caso di presenza di amianto. Gia’ in occasione del secondo progetto del Tav, dieci anni fa, la commissione Via aveva espresso la preoccupazione sul tema. Legambiente ha inviato una lettera al sindaco di Voltaggio, Lorenzo Repetto, chiedendo verifiche ulteriori sulla presenza di amianto e sui pericoli per la popolazione.
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