Il volantino distribuito al mercato di Arquata

VOGLIONO APRIRE I CANTIERI DEL TERZO VALICO: FERMIAMOLI!

 

E’ ormai dal lontano 1992 che si parla della realizzazione del terzo valico ferroviario, la linea ferroviaria Genova – Milano ad alta velocità (TAV), il cui costo complessivo ammonterà a 6 Miliardi e 200 Milioni di Euro.

Soldi che verranno presi dalle tasche dei cittadini che quotidianamente vedono peggiorare le loro condizioni di vita a causa della crisi economica  e sociale.

Soldi che verranno sottratti al trasporto pubblico locale che versa ormai in condizioni disperate, come ben sanno i pendolari che ogni giorno si recano al lavoro o a scuola su convogli inadeguati per numero, affidabilità e condizioni igieniche.

Soldi che serviranno per costruire un’opera inutile dai costi esorbitanti, utile esclusivamente ad arricchire le tasche di chi la costruirà e ad attirare gli appetiti della mafia e della ‘ndrangheta

 

Inoltre il terzo valico significherà la devastazione ambientale della nostra terra:

 

una galleria di 39 Km all’interno dell’Appennino dove diversi studi hanno appurato la presenza di rocce contenenti fibre di amianto, che quando sarà portato in superficie ci esporrà al rischio di contrarre tumori.

decine di cave sparse per la provincia che ospiteranno lo smarino (il materiale di risulta degli scavi) contenente fibre di amianto e rifiuti della lavorazione.

 

Nella sola Arquata Scrivia, si rischia il prosciugamento degli acquedotti di ACOS (è la stessa Acos a scriverlo in documenti ufficiali) e Sottovalle che attingono dalle fonti di Rigoroso/Borlasca, senza che nessuno abbia pensato ad un’alternativa, con ripercussioni sull’intera rete idrica fino a Novi Ligure. Addirittura nella delibera del CIPE si parla di rifornimento idrico di emergenza, di durata limitata alla contestuale realizzazione di una alternativa stabile (mesi, anni???).

 A Moriassi abbatteranno delle case e installeranno per anni un cantiere operativo di 42.430 metri quadrati mentre a Radimero verrà realizzato un cantiere di 20.934 metri quadrati per la realizzazione di un pozzo inerente all’opera.

Un campo base con uffici, laboratorio, mensa, dormitorio su due piani da 480 posti, verrà costruito nella piana di Libarna, di conseguenza il commercio cittadino non trarrà alcun beneficio dalla costruzione del Terzo Valico!

Il paese sarà quotidianamente attraversato da decine di camion di smarino contenente la fibra killer dell’amianto che ha causato migliaia di morti nella città di Casale Monferrato.

 

Nonostante questo, ad Aprile vorrebbero incominciare il primo lotto di costruzione dell’opera che riguarda anche Arquata Scrivia.

 

Fermarli tocca a noi, dobbiamo difendere la nostra terra, il nostro futuro e quello dei nostri figli da chi vuole distruggerlo. Il 22 Aprile del 2006 migliaia di persone manifestarono da Serravalle ad Arquata la loro opposizione al terzo valico. E’ il momento di farci risentire, di organizzarci per fermare lo scempio.

 

GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO ORE 21 PRESSO LA EX SCUOLA DI RIGOROSO RIUNIONE DEL COMITATO DI ARQUATA SCRIVIA

NON DELEGARE! PARTECIPA ANCHE TU!

 

Movimento contro il Tav – Terzo Valico

            www.comitatiscrivia.it

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