Terzo valico, il Cociv accelera ma i Comuni chiedono tempo

da La Stampa

Cociv impone tempi strettissimi a Comuni e Provincia sulle opere compensative del TERZO VALICO. Entro il 28 febbraio dovranno essere presentati i progetti esecutivi dei singoli interventi, soprattutto lavori legati alla viabilita’ ma non solo. Una tempistica che il sindaco di Voltaggio, Lorenzo Repetto, in Consiglio comunale, ha definito «impossibile da rispettare». Le tre amministrazioni comunali dell’alta Val Lemme risponderanno su questo punto per iscritto al consorzio legato alla Impregilo del gruppo Gavio. Voltaggio sara’ interessata soprattutto dall’allargamento della strada provinciale verso Gavi, un intervento che riguarda piu’ che altro la Provincia. Cociv ha chiesto di quantificare la spesa e i tempi. «Una situazione drammatica ha detto il sindaco se si pensa che ancora non conosciamo cosa succedera’ nei 98 mesi di lavori previsti per completare il Tav. Finalmente, pero’, dopo mesi, siamo riusciti a ottenere un incontro, il 22 febbraio a Genova, insieme ai colleghi di Carrosio e Fraconalto, con il commissario governativo del TERZO VALICO Walter Lupi. Rfi (la societa’ delle Fs interessata alla progettazione del TERZO VALICO, ndr), non partecipera’ agli incontri richiesti, avendo delegato il Cociv». Il Cociv ha gia’ informato gli enti locali che si atterra’, in tema di opere compensative, a quanto previsto dalla delibera del Cipe del 2006 con la quale e’ stato approvato il progetto definitivo del TERZO VALICO. Gia’ sono emerse le prime difficolta’ poiche’, con l’allargamento della galleria della Crenna, tra Gavi e Serravalle, e’ emersa la necessita’ di adeguare il piccolo tunnel della strada delle Colombare, intervento non previsto nel documento e che Cociv non intende pagare. Il Consiglio comunale di Voltaggio non ha approvato l’attesa mozione, indirizzata a Lupi, alla Regione e alla Provincia, con la quale i tre sindaci chiedono chiarezza su tempi e modalita’ degli interventi ma soprattutto garanzie per il territorio. «Voltaggio ha spiegato il sindaco – con l’apertura del campo base raddoppiera’ la popolazione. Chiediamo piu’ carabinieri, piu’ servizi sanitari, con l’assegnazione di un altro medico, di un pediatra e l’apertura di un ambulatorio, con personale scelto dai sindaci e pagato dalla Regione, un ufficio tecnico che si occupi esclusivamente del Tav, a carico di Cociv ma con personale indicato dai Comuni». «Vogliamo che il consorzio si faccia carico ha proseguito Repetto – delle analisi delle rocce che verranno scavate per la galleria di VALICO per capire quali siano i rischi sulla presenza di amianto, sottolineati da Legambiente. I controlli verranno effettuati da universita’ a laboratori scelti dai sindaci, affiancati dall’Arpa». Il consigliere Michele Bisio del Pd (assente al precedente incontro sulla redazione del documento) si e’ opposto al tenore della mozione: «Non dobbiamo dare la sensazione di opporci al TERZO VALICO. Sbagliato chiedere di scegliere noi medici e pediatri. Sul problema amianto dobbiamo fidarci delle autorita’ competenti». L’assemblea ha quindi deciso di modificare il documento che sara’ votato in una seduta che dovrebbe tenersi presto. Duro il commento di Mario Bavastro (Legambiente): «Strano che la minoranza di Voltaggio, o almeno una parte, sull’amianto non si dimostri preoccupata della salute del cittadini ma piuttosto degli interessi del Cociv».

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