Il treno in via Piave? No, ma la protesta è pronta a scattare

da Il Piccolo

Il treno passa per via Piave? La Torino – Lione cambia il tracciato privilegiando Alessandria? No, in realtà niente di tutto questo. Le bandiere No Tav che sventolano sull’edificio della ex caserma dei Vigili del fuoco di Alessandria (ospita il Laboratorio Sociale) sono invece la testimonianza che il movimento che si oppone all’opera ferroviaria che dovrebbe collegare la Francia e l’Italia e assicurare un canale dedicato al traffico merci, oltre che quello passeggeri, è pronto a dare battaglia anche nell’alessandrino. E non solo per la Torino – Lione. Come hanno dimostrato ancora la scorsa settimana raccogliendo le indicazioni del movimento nazionale, anche ad Alessandria è andata in scena una manifestazione che ha bloccato il traffico nella zona di via Marengo e creato molti disagi nell’ora di punta del tardo pomeriggio (analoghe iniziative erano state organizzate in alcune grandi città, più o meno alla stessa ora). Adesso dai No Tav della Val di Susa si sta per passare ai No Tav del terzo valico? Il movimento ha già dichiarato di essere pronto a manifestare contro un’opera che giudicano “Inutile per il trasporto e dannosa per l’ambiente”. Nel Novese sono nati ancora altri comitati contrari all’opera, mentre il movimento antagonista ha confermato di voler stringere alleanze per contrastare la realizzazione di un’opera la cui progettazione risale all’inizio del Novecento. Già in passato le proteste nel basso alessandrino, quando sono stati realizzati i primi fori pilota, erano state particolarmente vivaci. E non era mancata anche “l’invasione” del consiglio provinciale dove era andata in scena una protesta plateale con urla, slogan e lancio di carta e volantini nella sala consiliare di Palazzo Ghilini.

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