In trecento ad Arquata per fermare il Tav – Terzo Valico

Ieri sera ad Arquata si è svolta l’assemblea popolare del Movimento No Tav – Terzo Valico per discutere e decidere le prossime tappe di mobilitazione. Circa trecento persone hanno risposto all’appello e purtroppo la sala della Soms era troppo piccola per contenerle tutte.

L’assemblea è stata aperta dalla lettura di un intervento scritto di Antonello Brunetti, storica voce dei comitati contro il terzo valico, che non ha potuto essere presente di persona alla riunione. Un intervento preciso e puntuale che ha ripercorso le varie tappe e le ragioni dell’opposizione alla costruzione del Tav Genova – Tortona. Alla conclusione è stato salutato da un lungo applauso a riprova di come gli sforzi continui e costanti di chi si oppone a questa opera inutile dalla presentazione del primo progetto, siano ripagati dall’affetto e dalla stima di tante persone.

A seguire è stata fatta dal comitato di Arquata una breve presentazione del tracciato e dei lavori del Terzo Valico che interesseranno il territorio di Arquata Scrivia. Due grandi cantieri, una cava che ospiterà lo smarino conteniente amianto, un campo base, la certa distruzione dell’acquedotto di Sottovalle e i forti rischi per l’acquedotto Acos, gli espropri di terreni e gli abbattimenti di case sono state solo alcune delle criticità sollevate.

La parola è stata quindi lasciata all’assemblea con decine di interventi di tanti cittadini fortemente preoccupati dall’avvio dei lavori e di diversi esponenti dei comitati sia liguri che piemontesi.

Dopo oltre due ore e trenta di discussione le proposte emerse hanno riguardato diverse iniziative da intraprendere.

Prosegue la campagna “una bandiera no tav per ogni balcone” e a fine serata tutte le bandiere sono finite, andate letteralmente a ruba.

I comitati locali proseguiranno su tutto il territorio interessato dall’opera la campagna di informazione e sensibilizzazione, con l’obbiettivo di rafforzare il radicamento popolare della lotta contro il Terzo Valico.

Un appello è stato rivolto a tutti gli amministratori comunali di presentare e far votare nei Consigli Comunali una delibera contraria alla realizzzazione dell’infrastruttura.

Nel mese di Maggio sarà invece la volta di una grande manifestazione popolare che renda chiaro ed evidente il dissenso della popolazione al costosissimo e inutile progetto del Tav – Terzo Valico.

Domani una delegazione del movimento parteciperà alla commemorazione dei martiri della Benedicta per salutare con rispetto il sacrificio dei giovani partigiani trucidati durante la resistenza antifascista.

Dalla ripresa delle contestazioni iniziate a Gennaio quella di Arquata è stata la quarta assemblea pubblica che si è svolta sui diversi territori. Un dato che dovrebbe far riflettere i sostenitori dell’opera è stata la costante crescita della partecipazione popolare alle assemblee.

Il Governo e le Regioni Piemonte e Liguria dovrebbero fermarsi a riflettere e decidere di rinunciare a ciò che è ostile alla cittadinanza.

Se non lo faranno loro e non torneranno a più miti consiglio, sarà certamente il movimento No Tav – Terzo Valico che si opporrà all’inizio dei lavori.

 

Print Friendly, PDF & Email