La lunga settimana del movimento e dei comitati No Tav – Terzo Valico

E’ una settimana ricca di incontri quella del movimento e dei comitati contro il Tav – Terzo Valico. Ieri sera si è riunita l’assemblea di coordinamento che ha visto una grande partecipazione e in cui si è discusso della convocazione di una grande assemblea popolare ligure e piemontese da tenersi nelle prossime settimane. Un momento per mettere in rete lo straordinario lavoro di coinvolgimento della popolazione locale ad opera dei comitati e per discutere della convocazione di una grande manifestazione popolare contro l’avvio dei cantieri dell’alta velocità.

Questa sera si riuniranno invece alle ore 21 i comitati locali di Arquata Scrivia e Novi Ligure, instancabili in questi mesi nell’opera di informazione della popolazione.

Mercoledì sul versante piemontese si riunirà invece l’osservatorio ambientale del Comune di Arquata Scrivia con all’ordine del giorno la discussione sull’imminente inizio dei lavori del Terzo Valico, mentre sul versante genovese si svolgerà un’assemblea pubblica alle ore 21 presso il circolo Arci di Trasta con all’ordine del giorno il blocco dei lavori in Valpolcevera e la salvaguardia della scuola di Villa Sanguinetti minacciata dall’apertura dei cantieri.

Infine Venerdì sera doppio appuntamento a Voltaggio in Val Lemme e ad Alessandria.

A Voltaggio si svolgerà un’assemblea pubblica alle ore 21 presso le scuole elementari, convocata dai Comuni dell’Alta Val Lemme (Fraconalto, Voltaggio e Carrosio) a cui sono stati invitati ad intervenire rappresentanti del Cociv e di Rfi, ma non gli esponenti del comitato locale, che non faranno comunque mancare la loro partecipazione. Ad Alessandria si svolgerà invece presso la Ristorazione Sociale alle ore 21 una cena informativa sul Terzo Valico per raccogliere fondi a favore del movimento e per proseguire l’opera di informazione anche nel capoluogo di provincia.

Sarà insomma una settimana molto impegnativa e ricca di iniziative, a dimostrazione della vitalità di un movimento che non fa mistero di voler bloccare l’ennesima opera inutile costruita coi soldi di tutti per ingrassare le tasche dei soliti volti noti a incominciare da Impregilo.

Chi si illudeva di non incontrare opposizione popolare davanti all’inizio dei lavori dell’alta velocità Genova – (Tortona – Novi Ligure) deve aver fatto male i suoi conti. La dignità della lotta giusta della Val di Susa sembra essere contagiosa.

A Saià dua…per loro!

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