Rocchino vuole avvelenare il territorio in cui vive!

Riportiamo su segnalazione del Consigliere Regionale Davide Bono, che ringraziamo, l’ordine del giorno presentato da Rocchino Muliere al Consiglio Regionale del Piemonte. Rocchino, targa PD, persevera nel voler avvelenare il territorio in cui vive ed è diventato grande. L’ordine del giorno è infarcito della retorica classica dei si tav che conosciamo da molti anni. Rocchino non ha ancora capito che le compensazioni e la mitigazione non sono quello che richiede la popolazione del basso Piemonte e la partecipazione straordinaria di questi giorni alle riunioni dei comitati lo sta a dimostrare. Interessante come Rocchino richieda un ruolo per la Fondazione Slala Sistema logistico del nordovest di Italia (leggasi retroporto alessandrino). Progetto perennemente in crisi con valzer di dimissioni e mancati finanziamenti da parte degli enti che lo sostengono. L’ordine del giorno presentato a Fine Gennaio dovrebbe andare in discussione prossimamente e chissà se a Rocchino non passi la voglia di ridere…

Al Presidente del
Consiglio regionale
del Piemonte

ORDINE DEL GIORNO
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 103 del Regolamento interno,

trattazione in Aula X
trattazione in Commissione

OGGETTO: Terzo Valico.

Il Consiglio regionale,

– PRESO ATTO della disponibilità delle risorse stanziate dal CIPE per la realizzazione di un
primo lotto costruttivo della nuova linea ferroviaria ad alta capacità (AC) tra Genova e
Milano, più comunemente denominata “Terzo Valico”, che prevede in Novi Ligure il
raccordo con le linee ferroviarie esistenti;
– CONSIDERATO che nel corso di questi mesi sono stati risolti, attraverso specifici
accordi, i diversi elementi di contenzioso che sussistevano tra il general contractor
(COCIV), incaricato della realizzazione dell’opera, e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
(RFI);
– CONSIDERATO ancora che, negli ultimi giorni dell’anno 2011, sono state sottoscritte,
tra i soggetti realizzatori e gli enti liguri interessati dall’opera e dai relativi cantieri, le
convenzioni necessarie per passare alla fase esecutiva;
– REGISTRATO nel corso delle interlocuzioni informative avute con il Commissario
Straordinario nominato dal Governo per sovrintendere la realizzazione della nuova
infrastruttura, che nell’ambito dei finanziamenti disponibili per il primo lotto di lavori
risulterebbe esserci la capienza necessaria a realizzare una parte degli interventi
propedeutici all’avvio dell’opera principale, fissati nella deliberazione del CIPE con la
quale fu approvato il progetto definitivo dell’opera;
– VALUTATA, altresì, l’esigenza di arrivare in tempi brevi, stante la più volte annunciata
ripresa dei lavori anche sul versante piemontese, a una più puntuale definizione di un
cronoprogramma e di una correlata modalità di governo del processo realizzativo sul
territorio, da conchiudersi in analogia a quanto accaduto sul versante ligure con
apposite convenzioni;
– RIMARCATO che occorrerà, a questo scopo, rendere più stringente ed efficace il
dispositivo di coordinamento tra il Commissario Straordinario, RFI e COCIV da un lato,
e gli enti territoriali dall’altro, anche al fine di programmare con la necessaria
tempestività le fasi collegate ai successivi lotti costruttivi;
– EVIDENZIATO in modo particolare come, strettamente collegati al progetto definitivo
dell’opera, sono stati definiti a suo tempo con la Provincia di Alessandria e con i Comuni
di Novi Ligure e Serravalle Scrivia, precisi accordi procedimentali, entrati nella delibera
CIPE quali elementi prescrittivi, che contemplano, nel primo caso, la valorizzazione del
territorio alessandrino e della Valle Scrivia e degli assets in esso contenuti al fine di
sviluppare una piattaforma logistica integrata con il sistema dei porti liguri; nel secondo
e nel terzo caso la realizzazione di opere di miglioramento della permeabilità del
contesto urbano da parte delle linee ferroviarie storiche;
– RICHIAMATA la Legge Regionale del Piemonte n. 4 del 21/4/2011 “Promozione di
interventi a favore dei territori interessati alla realizzazione di grandi infrastrutture.
Cantieri-Sviluppo-Territorio”, la quale si prefigge l’obiettivo di rendere vantaggiosa la
realizzazione delle grandi opere “per le collettività territoriali, operando, altresì, per
armonizzare le opere di mitigazione e compensazione del progetto con quelle di
accompagnamento” (art. 1), definendo con precisione all’art. 9 i settori di intervento
entro cui attuare la citata armonizzazione;
– EVIDENZIATO come la richiamata L.R. 4/2011 definisca quale campo d’applicazione le
opere inserite negli elenchi della Legge n. 443 del 21/12/2001 (meglio nota come Legge
Obiettivo), requisito di cui il “Terzo Valico” dispone, demandando alla Giunta Regionale
l’individuazione delle opere cui applicare le procedure della L.R. 4/2011;
– VERIFICATO che, ad oggi, le opere individuate dalla Giunta Regionale medesima sono il
tunnel geognostico della Maddalena, propedeutico alla realizzazione della nuova linea
ferroviaria AC Torino-Lione, e la linea Torino-Lione stessa;
– CONSIDERATO che non sussistono ragioni perché l’opera denominata “Terzo Valico”
non sia anch’essa individuata quale campo d’applicazione della stessa L.R. 4/2011, in
ragione tanto della consistenza finanziaria, quanto della rilevanza strategica di scala
europea, che configura l’infrastruttura quale segmento del corridoio 24 tra Mediterraneo
e Mare del Nord, quanto infine del rilevante impatto territoriale;

tutto ciò premesso

– RIBADITA la propria condivisione circa la necessità dell’opera, quale elemento strategico
per lo sviluppo dell’Italia e, in particolare del Nord-Ovest italiano;
– SOTTOLINEATE le potenzialità positive che l’opera può determinare ai fini dello sviluppo
economico dello stesso territorio alessandrino;
– EVIDENZIATA, tuttavia, l’esigenza che il lavoro di armonizzazione tra le finalità
strategiche della nuova infrastruttura e le ricadute territoriali, sia in termine di
mitigazione e minimizzazione degli impatti, sia in termini di valorizzazione economica e
sociale del sistema locale;
– RICHIAMATO in proposito l’accordo procedimentale per la “valorizzazione dell’area
logistica della Valle Scrivia e dell’Alessandrino nell’ambito della realizzazione della tratta
AV/AC Terzo Valico dei Giovi”, sottoscritto, oltreché dai rappresentanti di Regioni ed enti
locali, da RFI, che prevede tra l’altro, l’istituzione di un tavolo tecnico e, in tale ambito,
il ruolo di supporto di SLALA s.r.l. (ora Fondazione SLALA);
– VALUTATA l’opportunità che la suddetta armonizzazione richieda più solide dotazioni
normative e procedurali di quelle sino ad ora attivate

impegna la Giunta regionale

– ad attivarsi affinché il “Terzo Valico” sia con urgenza inserito nell’elenco che individua
le opere coperte dall’applicazione della Legge Regionale n.4 del 21/4/2011, al fine di
poter rapidamente costituire gli strumenti da essa individuati per guidare le dinamiche
di armonizzazione territoriale nel contesto delle successive fasi di completamento
progettuale e realizzazione dell’opera;
– ad attivarsi presso il competente Ministero, affinché, stante il carattere sovraregionale
dell’opera, siano considerate con attenzione le opportunità di governance del processo
offerte dalla Fondazione SLALA, la quale, oltreché per il ruolo di supporto previsto nel
richiamato accordo procedimentale sulla logistica, per la sua precipua connotazione
ligure-piemontese, nonché per la presenza di gran parte degli enti locali coinvolti, può
candidarsi a svolgere il ruolo di cabina di regia istituzionale delle diverse fasi di
realizzazione dell’infrastruttura, almeno per quanto attiene il suo inserimento territoriale
e per quanto riguarda le prospettive di sviluppo collegate alla portualità, alla
retroportualità e all’interportualità;
– a sollecitare il Ministero delle Infrastrutture affinché venga istituito in maniera organica
e strutturale, un tavolo permanente di confronto, anche sulla scorta di quanto
realizzato, ormai da diversi anni, con la costituzione dell’Osservatorio per la nuova linea

ferroviaria AC, Torino-Lione.

Torino, 24 gennaio 2012

PRIMO FIRMATARIO Rocchino Muliere
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