La Ministra dell’Interno Cancellieri sul Terzo Valico

A pochi giorni di distanza dalla grande manifestazione avvenuta ad Arquata il 26 Maggio, il Ministro degli Interni Cancellieri, la signora che definì la Tav la madre di tutte le preoccupazioni, prende parola sulla questione Terzo Valico.

La signora Ministro è pronta a scommettere che il Terzo Valico è fortemente voluto dalle popolazioni locali e che non si corre il “rischio” Valsusa.

Sulla prima affermazione basterebbe che la Ministra si guardasse (ma non dubitiamo che l’abbia fatto o qualcuno per lei) i video e le foto della manifestazione del 26 Maggio.

Sulla seconda, pur essendo consci che la capacità di mobilitazione e la forza del Movimento No Tav della Valsusa sia difficile da raggiungere, la Signora deve sapere che migliaia di cittadini del basso piemonte e della Liguria si stanno attrezzando per costruire un movimento che sviluppi la forza necessaria per fermare i cantieri del Terzo Valico.

Evidentemente, se ha sentito il bisogno di fare delle dichiarazioni, tanto tranquilla la Ministra non deve essere.

Ecco il testo di alcune agenzie:

TAV: TERZO VALICO; CANCELLIERI, POPOLAZIONE LA VUOLE

(ANSA) – TORINO, 31 MAG – Il terzo valico “é un’opera fortemente voluta dalla popolazione di Genova” e quindi per ora nel territorio “non ci sono segnali” che lascino pensare a scenari analoghi a quelli della Valle di Susa : lo ha detto il ministro dell’interno, Annamaria Cancellieri, oggi a Torino per incontrare i prefetti del Piemonte su tematiche legate alla sicurezza del territorio. (ANSA).

 

Torino, 31 mag. – (Adnkronos) – “La Tav ha una storia antica, il Terzo valico e’ fortemente voluto dalla popolazione”. Cosi’ il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza che si e’ svolto in prefettura a Torino ha risposto a chi le domandava se teme che le tensioni verificatesi in Valsusa per la Tav possano verificarsi anche per la realizzazione del Terzo Valico. “Al momento non abbiamo segnali e spero di no – ha aggiunto il ministro – certo il Terzo valico comportera’ delicatezze e frizioni ma e’ un argomento che affronteremo quando si presentera’”.

Il ministro ha quindi ribadito che la storia del Terzo valico e’ differente da quella della tav e concluso ricordando che si tratta anche in quel caso “di un’opera di fondamentale importanza perche’ se non si fa il Terzo valico la Liguria e’ destinata a soccombere”.

 

(ASCA) – Torino, 31 mag – Le proteste che si registrano anche per il Terzo Valico non sono paragonabili a quanto e’ avvenuto e avviene in Valsusa. ”Al momento non abbiamo segnali di questo tipo – ha detto il ministro dell’interno Annamaria Cancellieri al termine del coordinamento per la sicurezza e l’ordine pubblico svoltosi oggi a Torino – Certo il terzo valico comportera’ delle delicatezze e dell’attenzione quando affronteremo l’argomento con quanti dovranno poi farci fronte, sappiamo che poi e’ un’opera di fondamentale importanza perche’ se non si fa la Liguria e’ destinata a soccombere dal punto di vista economico”. Secondo il ministro comunque l’opera e’ fortemente condivisa in Liguria e quindi l’atteggiamento della popolazione nei confronti delle due infrastrutture e’ differente, non ci sono i segnali della nascita di un movimento anatagonista analogo a quello manifestatosi in Valsusa: ”Speriamo di no – ha aggiunto il ministro – la Tav ha una storia antica. Il terzo valico e’ fortemente voluto dalla popolazione in Liguria. Io ho fatto il prefetto a Genova e credo che la cosa che piu’ di tutti volevano e’ il terzo valico. La popolazione e’ consapevole che il terzo valico e’ un ponte verso l’Europa e non verso l’isolamento. Penso che ci sia una situazione diversa, pero’ vedremo al momento”.

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