Presentata in Consiglio Comunale a Genova una mozione sul Terzo Valico

Dopo le mozioni e gli ordini del giorno presentati e votati nei comuni del basso piemonte arriva la volta del capoluogo ligure.

Su iniziativa del Consigliere Comunale Antonio Bruno della Federazione della Sinista è stata presentata una mozione in Consiglio Comunale, firmata anche dai consiglieri di Sel, Lista Doria e Movimento 5 stelle che richiede una moratoria dei lavori del Terzo Valico e di utilizzare i soldi del primo lotto costruttivo per il collegamento Borzoli – Giovi.

La “primavera” genovese guidata dal Sindaco Marco Doria si trova concretamente alla prova dei fatti.

Riportiamo il testo della mozione:

AL SINDACO DI GENOVA

Oggetto: Mozione su Terzo Valico

Il Sottoscritto consigliere,

premesso che

• il 95% dei pendolari ferroviari si muove su percorsi brevi, utilizzando treni sporchi, malandati, spesso in ritardo o soppressi. Solo il 5% usa l’Alta Velocità. Le Ferrovie invece stanziano i soldi (che paghiamo noi con biglietti e tasse!) al contrario, il 95% per l’AV (oltre 60 miliardi di euro) e solo il 5% per i pendolari.
• Erano 5 milioni i container che erano stati previsti dal progetto del 1991 sulla Milano-Genova per il 2005. Invece sono stati appena 1,7 milioni i container arrivati in porto nel 2010 e di questi solo 49.000 attraversano l’Appennino via treno verso la Pianura Padana e Rotterdam.
• Erano 50.000 i passeggeri previsti nel 1991 che avrebbero dovuto giornalmente percorrere l’intera tratta Mi-GE e viceversa. In realtà ora coloro che prendono il biglietto per l’intera tratta sono poche migliaia.
• Già oggi le 3 linee di valico esistenti (le 2 linee dei Giovi e la Voltri – Ovada) senza quasi nessun intervento hanno una capacità di trasporto di 3,5 milioni di container.
• I costi previsti per il terzo valico sono di 6,2 miliardi di euro, 115 milioni a chilometro: un costo al km cinque volte tanto quello dell’alta velocità in Francia!

Considerato che

• Il trasporto merci richiede in primo luogo organizzazione, efficienza e interventi negli scali. Servono pertanto collegamenti efficaci, come il collegamento della bretella ferroviaria Voltri – Borzoli con le linee di valico dei Giovi (1400 metri) dal costo di circa 500 milioni di euro;
• Servono invece interventi di fluidificazione della linea esistente Genova-Milano per ridurre i tempi di percorrenza dei treni passeggeri, interventi che da soli potrebbero portare il tragitto da Genova a Milano a poco più di un’ora, a costi enormemente minori del terzo valico.
• Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova dovrebbero finalmente fare serie valutazioni costi benefici. Invece di chiedere soldi allo stato per il Terzo Valico dovrebbero avere come priorità recuperare risorse per finanziare il trasporto pubblico, a rischio di tagli enormi dal 2012, e pianificare in modo serio la mobilità. I cittadini, i pendolari e gli utenti di Trenitalia vorrebbero più treni nelle varie fasce orarie, pulizia, manutenzione, rispetto dell’utente, stazioni efficienti e biglietterie funzionanti, non hanno bisogno di ulteriori sperperi di denaro pubblico.

Tenuto conto che il magistrato Ferdinando Imposimato descrive il Terzo Valico nel “Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile”, come opera, nata sotto il segno delle tangenti. Infatti a pag. 116 del libro del magistrato Imposimato, Salvatore Portaluri che fu per due anni presidente della TAV. dichiara: “Tutti i gruppi imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre 1991”.

Sottolineato che i lavori del Terzo Valico avranno un impatto molto forte sul territorio e sulla salute (trasporto rocce amiantifere per la città ad esempio) e, tra l’altro, prevedono cantieri di lavoro contigui a strutture scolastiche, al contrario da preservare come Villa Sanguineti

Siccome sul nodo di Genova (a contratto opere civili nodo di Genova) sono previsti come lavori gli imbocchi del collegamento che dovrebbero portare al Terzo Valico (700 metri complessivi)

Si chiede che venga attuata una moratoria dei lavori del Terzo Valico ferroviario e si chieda l’utilizzo dei fondi stanziati nei primi lotti nel collegamento Borzoli – Giovi.

Antonio Bruno (FdS); Giampiero Pastorino (SeL); Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando, Stefano De Pietro, Mauro Muscarà, Paolo Putti (Movimento 5 Stelle); Maddalena Bartolini, Pier Claudio Brasesco, Clizia Nicolella, Luciovalerio Padovani, Marianna Pederzolli, Enrico Pignone (Lista Marco Doria)


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