La forza dei comitati contro l’arroganza di Cociv

Serravalle, primo giorno di espropri da parte di Cociv nella zona archeologica di Libarna.

Nonostante il comitato di Serravalle sia l’ultimo nato dei comitati contro il Terzo Valico, la risposta che oggi è stata organizzata insieme agli altri comitati è stata grandiosa.

Dalle ore 8 del mattino un centinaio di No Tav hanno presidiato tutti i terreni e i cortili delle case che dovevavno essere espropriate.

I signori del Cociv, nonostante il primo esproprio fosse fissato per le ore 9 già alle 8 e 15 si sono presentati davanti alla prima abitazione senza nessuna scorta da parte delle forze dell’ordine e sono stati prontamente allontanati. Da parte loro un’arroganza indescrivibile con intimidazioni, spintoni a carico dei presidianti e l’affermazione che il Cociv può fare quello che vuole. Dopo l’intervento di agenti della Digos gli espropriatori si sono dileguati in fretta e furia sancendo la prima vittoria del movimento.

Sono ritornati scortati da un ingente schieramento di forze dell’ordine dove avrebbero dovuto espropriare un terreno e hanno nuovamente trovato un cordone umano di No Tav che gli ha impedito di eseguire l’esproprio.

Questa scena si è ripetuta per tutti e sei gli espropri e la reazione delle persone è stata sempre più accalorata nell’allontanarli con determinazione.

I blocchi sono quindi diventati sei per presidiare tutti gli accessi ai terreni e ai cortili delle case sotto attacco del partito del tondino e del cemento.

I reparti in antisommossa dei carabinieri e della polizia, schierati presso il casello autostradale di Serravalle, per ora non sono intervenuti.

Mentre scriviamo tutti i blocchi sono ancora attivi e lo rimarranno fino alla mezzanotte, termine in cui scadono i mandati per eseguire gli espropri.

Intanto, sul fronte dei ricorsi collettivi presentati al Tar del Piemonte e sottoscritti dal 95% degli espropriati di Serravalle e Arquata, forse già domani potrebbe esserci la sentenza sulla sospensiva di emergenza richiesta dai legali del movimento.

Nonostante che decine di giornalisti abbiano potuto testimoniare sul campo che gli espropri non sono stati eseguiti, il Cociv ha rilasciato un’ora fa una dichiarazione trionfante con scritto che tutti i terreni sono stati regolarmente espropriati.

Domani capiremo cosa riporteranno i mezzi di informazione, intanto ci permettiamo alcune considerazioni.

La prima riguarda la forza che il Movimento No Tav – Terzo Valico e i suoi comitati sono riusciti ad esprimere.

Un centinaio di persone si sono alternate per tutta la giornata con una generosità immensa in una giornata lavorativa. Giovani e anziani si sono opposti con determinazione a quello che hanno percepito come un soppruso insopportabile e hanno deciso di schierarsi senza tentennamenti dalla parte della ragione, quella di chi difende la propria terra, i propri acquedotti, le proprie falde acquifere dall’arroganza di chi pensa di poter eseguire espropri senza aver mai spiegato in una pubblica assemblea l’utilità di un’opera dal costo complessivo di 7 Miliardi.

Il consenso del Movimento sta crescendo inesorabilmente, basta farsi un giro per Arquata, in Val Lemme e a Serravalle per vedere bandiere No Tav che sventolano dai balconi e striscioni fatti in casa da molti cittadini.

Le riunioni dei comitati sono sempre più partecipate e il carattere popolare del movimento si sta rafforzando sempre più.

Domani si ricomincia sempre a Serravalle con altri espropri in programma.

L’appuntamento per tutti è alle ore 8,00 del mattino presso il parcheggio dell’area archeologica di Libarna.

Sarà una nuova grande giornata di resistenza.

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