La Valpolcevera che resiste respinge gli espropri del terzo valico

Ieri sera, allo scoccare della mezzanotte, si sono conclusi gli espropri nel comune di Campomorone, mettendo fine a questa tornata di lettere nel genovesato.
Anche qui nessun esproprio è avvenuto nonostante alcuni tentativi di Cociv e Digos in via Trasta il 31 luglio ed il 3 Agosto.
Sono state due settimane di mobilitazione da Fegino a Ceranesi, da Trasta a Pontedecimo.
Due settimane che hanno riportato indietro nel tempo, riscoprendo la voglia di stare insieme e di condivisione che diventano anche momento di elaborazione politica e non solo.
In questo strano agosto in cui non si pensa ad andare in ferie, ma ai presidi, le persone che hanno aperto i cancelli dei loro giardini o le porte delle loro case, offrendo un pasto od una cena ai presidianti, hanno compiuto un gesto veramente emozionante, non solo materialmente, in quanto hanno compreso che ciò che si stava facendo li, tutti insieme, era per il bene della nostra comunità, a difesa della nostra terra contro un’opera inutile e dannosa.
Anche nelle strade della nostra valle stanno comparendo sempre di più bandiere no tav, tanto che qualcuno alle 04:00 del mattino va a fotografarle…
Tutto questo testimonia una sempre maggiore consapevolezza delle popolazioni nei confronti del futuro che i “nostri” amministratori locali, e non solo, vogliono prepararci.
Adesso bisogna cercare di non disperdere questo prezioso patrimonio di relazioni umane che si sta creando, cercando di rilanciare e saldare i rapporti sul territorio.
Forse qualcuno non potrà prendersi il lusso di essere a favore o contro il terzo valico, ma la popolazione sembra proprio di si, tutta insieme.

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