Mozione sul Terzo Valico e Interpellanza sugli espropri a Campomorone

Riportiamo il testo di una mozione e di una interpellanza presentati a Campomorone da Davide Ghiglione, capogruppo Lista Rifondazione Comunisti Italiani per Campomorone

A Giancarlo Campora

 Sindaco del Comune di Campomorone

 

Alla Segreteria Organi Istituzionali

Comune di Campomorone

 

Mozione sul Terzo Valico ferroviario dei Giovi

 

Il Sottoscritto consigliere,

premesso  che:

–        I costi previsti per il terzo valico sono di 6,2 miliardi di euro, 115 milioni a chilometro, cifra analoga alla manovra sulle pensioni;

–        Già oggi le 3 linee di valico esistenti (le 2 linee dei Giovi e la Voltri – Ovada) senza quasi nessun intervento hanno una capacità di trasporto di 3,5 milioni di container;

Considerato che:

–        Il trasporto merci richiede in primo luogo organizzazione, efficienza e interventi negli scali e servono pertanto collegamenti efficaci, come il collegamento della bretella ferroviaria Voltri – Borzoli con le linee di valico dei Giovi (1400 metri) dal costo di circa 500 milioni di euro;

–        servono invece interventi di fluidificazione della linea esistente Genova-Milano per ridurre i tempi di percorrenza dei treni passeggeri, interventi che da soli potrebbero portare il tragitto da Genova a Milano a poco più di un’ora, a costi enormemente minori del terzo valico;

–        è auspicabile che gli enti locali effettuino serie valutazioni costi benefici, al fine di recuperare risorse per finanziare il trasporto pubblico, a rischio di tagli enormi dal 2012 e pianificare in modo serio la mobilità.

Tenuto conto che:

–        il magistrato Ferdinando Imposimato descrive il Terzo Valico nel “Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile”. A pag. 116 del libro del magistrato Imposimato, Salvatore Portaluri che fu per due anni presidente della TAV. dichiara: “Tutti i gruppi imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Co.civ per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre 1991”.

Sottolineato che:

–        i lavori del Terzo Valico avranno un impatto molto forte sul territorio, per il possibile dissesto idrogeologico ed il prosciugamento delle falde acquifere, e sulla salute pubblica (trasporto rocce amiantifere per il capoluogo ad esempio);

–        lo scavo e della movimentazione di rocce amiantifere per le quali non è a conoscenza alcun accorgimento per evitare pericoloso inquinamento, a differenza di quanto accennato (seppur in maniera ancora insufficiente) nello studio, ad esempio, per la Gronda Autostradale di Ponente, destano molta preoccupazione;

–        per il nodo di Genova (a contratto opere civili nodo di Genova) sono previsti come lavori gli imbocchi del collegamento che dovrebbero portare al Terzo Valico (700 metri complessivi), utilizzabili al contrario per il collegamento tra Borzoli e la linea dei Giovi in modo da permettere l’instradamento dei TEU provenienti dal porto di Voltri verso la Val Padana;

Prendendo atto che:

–        il 26 maggio ha avuto luogo una manifestazione ad Arquata, pacifica e propositiva, durante la quale 2.500 persone hanno ribadito il loro SI al rilancio delle Ferrovie e il loro NO all’inutile TAV-Terzo Valico;

–        vari Comuni hanno perplessità sull’urgenza di questa cosiddetta “Grande opera” inserita dal governo Berlusconi nel 2002 fra le opere della Legge obiettivo, e non cancellata da quelli successivi;

–        in passato per ben due volte il ministro Bersani tentò di cancellare al Co.civ l’assegnazione senza alcun appalto;

–        il Co.civ senza alcun accordo con le amministrazioni ha inviato centinaia di lettere di esproprio ai cittadini del nostro comune, oltre che a quelli di Ceranesi, Ronco Scrivia e Genova in Liguria, e di Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia, Gavi e Voltaggio, con immediata calendarizzazione delle operazioni, senza garantire ai proprietari neanche la dovuta discussione sulla quantificazione economica del danno;

–        le operazioni di esproprio non sono state effettuate per la ferma opposizione dei cittadini, che hanno così manifestato la loro chiara contrarietà all’opera, raccogliendo anche centinaia di firme sul territorio comunale.

Si chiede al Sindaco e alla sua Giunta si faccia portavoce presso gli enti preposti perché venga attuata una moratoria dei lavori del Terzo Valico ferroviario e si chieda l’utilizzo dei fondi stanziati nei primi due lotti nel collegamento Borzoli – Giovi.

Davide Ghiglione, Capogruppo Lista Rifondazione Comunisti Italiani per Campomorone

 

A Giancarlo Campora

 Sindaco del Comune di Campomorone

 

Alla Segreteria Organi Istituzionali

Comune di Campomorone

 

Interpellanza sui decreti di occupazione d’urgenza relativi al Terzo Valico Ferroviario dei Giovi Genova-Milano

 

Il sottoscritto consigliere,

Visti i decreti di occupazione d’urgenza recapitati ad alcuni cittadini del Comune di Campomorone, a fine luglio ed inizio agosto 2012, proprietari di terreni, o di pertinenze con terreni, interessati alle opere di viabilità, e non solo, propedeutiche ai lavori di cantierizzazione per il Terzo Valico ferroviario ad Alta Velocità Genova-Milano

Considerato che:

–        Nel Luglio 2012 questa Amministrazione, unitamente a quella di Ceranesi, ha inviato una lettera a circa 11.000 cittadini residenti in entrambi i comuni, in cui si faceva unicamente menzione agli espropri di abitazioni nella zona del Ponte delle Ferriere (Comune di Ceranesi) previsti per settembre, mentre non si faceva alcun riferimento alle notifiche di esproprio per i terreni giunti successivamente, denotando quindi una lacunosa comunicazione e trasparenza tra i soggetti preposti alla realizzazione dell’opera e le amministrazioni comunali;

–        Sempre in tale lettera si fa riferimento ad un “Osservatorio Partecipato della Valverde” e seppur rifiutando tale logica ci interroghiamo sul suo funzionamento e composizione;

–        La Delibera di Giunta n° 64 del 24/07/2012 “APPROVAZIONE SCHEMA CONVENZIONE QUADRO E CONVENZIONE ATTUATIVA SULLA LINEA   FERROVIARIA AV/AC MILANO GENOVA TERZO VALICO DEI GIOVI – VARIANTE COMPLESIVA   DEGLI ENTI LIGURI SULLA MOBILITA’ LOCALE E ACCESSO AI CANTIERI” denota le seguenti varianti progettuali alla viabilità: Intervento C01 Nuovo tratto stradale denominato “by-pass Isoverde”,  Intervento C02 consolidamento della carreggiata di via 2 agosto 1980, Intervento C03 Adeguamento sede stradale S.P.6 nel tratto compreso tra l’inizio di Via Cravasco e il primo tornante in direzione della Cava Castellaro, Intervento C04 analisi della subsidenza nella frazione di Isoverde legata alla presenza di materiali gessosi,  Intervento C05 Realizzazione di nuovo impianto sportivo di campo da calcio a 11 giocatori in struttura sopraelevata in loc. Maglietto,  Intervento C06 Realizzazione di parcheggio interrato multipiano in Piazzale Rivera, Intervento C07 Realizzazione di parcheggio interrato e riqualificazione di Piazza Marconi,  Intervento C08 Realizzazione di viabilità di accesso a terreno di proprietà comunale in località Gioventina e realizzazione di area adibita a posteggio, quindi si denotano alcuni interventi che nulla hanno a che fare con la viabilità di accesso ai cantieri e perciò ci chiediamo se anche le pertinenze vicine a tali aree siano oggetto di esproprio o meno;

–        La comunicazione adottata da questa civica amministrazione, con l’avviso del 31/07/2012, è stata intempestiva e fuorviante quando si afferma che nei “giorni 8-9-10 agosto i tecnici incaricati saranno presenti sul territorio esclusivamente per verificare la situazione degli interventi (insieme a nostro personale)” quando era palese che quei tecnici avrebbero effettuato la notifica del decreto di occupazione d’urgenza, il quale prevede che il bene non venga più restituito al proprietario in quanto al momento della cessazione della durata dell’occupazione temporanea preordinata all’esproprio, inizierà l’occupazione definitiva conseguente al provvedimento stesso, infine ci chiediamo per quale ragione siano arrivati tali notifiche anche in via Circonvallazione, via Rapallo, via Torino e in alcune aree di Isoverde, ossia per interventi, come si afferma nello stesso avviso, “già realizzati dall’amministrazione e quindi privi di qualsiasi validità o effetto concreto”;

Sottolineato che

–        Il giorno 02.08.2012 si è tenuto in Prefettura il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine Co.civ e dei Comuni di Genova, Ronco Scrivia, Campomorone e Ceranesi, che ha denotato una mancanza di trasparenza da parte del Co.civ su quando inizieranno i lavori, sui cantieri, la loro composizione e ubicazione dello smarino;

–        L’avviso a firma dell’ufficio tecnico comunale, emesso in data 07/08/12, in cui si sospendevano “le operazioni di sopralluogo”, ossia i decreti di occupazione d’urgenza, faceva riferimento ad una decisione del Prefetto di Genova che al momento non aveva alcun riscontro in nessun atto formale scritto, denotando il perdurare di una sostanziale situazione di confusione ed incertezza;

Tenuto conto  che:

–        Il grande impatto socio-ambientale e sanitario dell’ infrastruttura in oggetto ha portato ad assemblee e mobilitazioni molto partecipate sul territorio comunale, rimarcando  il dovere di trasparenza e partecipazione riguardo la realizzazione di opere infrastrutturali da parte dell’amministrazione comunale verso la cittadinanza e le istituzioni, e l’ormai condivisa a livello europeo debolezza del sistema transportistico definito “alta velocità” ferroviaria.

Interroghiamo la S.V, nonostante le incongruenze evidenziate, quali siano in realtà le proprietà interessate agli espropri sul territorio comunale ed in particolare quali siano le azioni che codesta Amministrazione voglia intraprendere per la tutela di questi soggetti.

Davide Ghiglione, Capogruppo Lista Rifondazione Comunisti Italiani per Campomorone

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