Quel brutto risveglio a Borgo Fornari

Non deve essere stato dei migliori il risveglio di quel cittadino di Borgo Fornari che aperte le finestre di casa si è ritrovato i carabinieri in assetto antisommossa sulla strada provinciale della Castagnola.

Diciamo che non è cosa di tutti i giorni vedere manganelli sfoggiati ben in vista nel piccolo Comune Ligure della Valle Scrivia.

Considerato che si trovavano a protezione di un terreno in cui secondo il progetto definitivo del Tav – Terzo Valico dovrebbe sorgere un cantiere, è immediatamente partito l’allarme fra i comitati No Tav – Terzo Valico del basso Piemonte e della Liguria.

Ai cittadini di Borgo che si sono immediatamente riversati in strada si sono aggiunti in una mezzoretta diversi attivisti degli altri comitati, provenienti da Arquata, Novi e dalla Valpolcevera.

Nonostante le ripetute minacce di denunce da parte di un funzionario dei Carabinieri, particolarmente aggressivo, i cittadini non si sono fatti intimidire e hanno presidiato la strada per capire cosa stesse succedendo.

Tutto è stato chiarito con l’arrivo del Sindaco di Ronco Scrivia, non propriamente un No Tav, che oltre ad esprimere indignazione per la scena ben poco edificante ha spiegato che avrebbe dovuto svolgersi un sondaggio per l’installazione di una sonda per il monitoraggio della falda acquifera come garanzia richiesta dall’amministrazione comunale nel caso dovesse essere riaperto il cantiere del foro pilota a Fraconalto.

Resta il fatto che la totale assenza di comunicazione da parte del Sindaco di Ronco Scrivia che si è buffamente trincerato dietro la scusa della festa patronale del paese resta una colpa grave a cui si è tentato di mettere una pezza fuori tempo massimo.

A seguito di questo il Sindaco ha richiesto alle forze dell’ordine di soprassedere per evitare momenti di tensione con i cittadini che intanto continuavano a crescere numericamente e dopo una mezzoretta i baldi giovani con manganello alla mano si sono ritirati nelle loro camionette e sono spariti dalla vista delle persone.

Dopo il chiarimento avvenuto con il Sindaco di Ronco il comitato di Borgo Fornari e di conseguenza gli altri attivisti presenti hanno scelto che non si opporranno all’installazione della sonda che dovrebbe avvenire Lunedì, considerato che i dati saranno resi pubblici e prontamente messi a disposizone di cittadini e comitato di Borgo Fornari.

Intanto sempre nei giorni passati diverse volte operai di una ditta molisana pagata dal Cociv, intenti a svolgere misurazioni, sono stati ripetutamente allontanati dai cittadini in diversi paesi coinvolti dai lavori del Terzo Valico e si è diffusa la notizia che sia stato eseguito un carotaggio presso la cava Cementir in disponibilità al Cociv dal lontano 1997 nonostante il Sindaco di Voltaggio lo neghi.

Mentre tutto tace sul fronte degli espropri, sembra che la nuova strategia sia quella di svolgere opere per cui non si debba comunicare a nessuno i lavori che dovranno avvenire.

La pronta mobilitazione di questa mattina che dimostra una volta in più la generosità di tante persone che si sono precipitate a Borgo Fornari non appena si è diffuso l’allarme, dimostra che anche questa strada è destinata a rivelarsi un vicolo cieco.

Cresce giorno dopo giorno la partecipazione alle iniziative del  Movimento No Tav – Terzo Valico, il consenso di cui gode fra le popolazioni locali, la determinazione a resistere alla devastazione del proprio territorio.

Il 6 Ottobre ancora una volta tutto questo sarà evidente con la grande marcia popolare da Serravalle ad Arquata che il movimento sta organizzando meticolosamente. Per fermare gli espropri, la costruzione del Tav – Terzo Valico e cacciare definitivamente chi vuole distruggere le valli Scrivia, Lemme e Polcevera per realizzare un’opera utile esclusivamente ad arricchire le tasce già gonfie di Impregilo e dalla solita cricca di affari.

 

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