Cercasi democrazia a Gavi

Non siamo purtroppo sorpresi nell’apprendere che il Comune ha negato ai Consiglieri comunali di minoranza del gruppo Gavi Futura la discussione sul tema del Terzo Valico nella seduta odierna.

Il nostro comitato da mesi ha chiesto agli amministratori gaviesi, al di là del parere sull’utilità dell’opera, di organizzare un’assemblea pubblica per informare la popolazione su quello che accadrà con l’avvio dei lavori. Non ci è arrivata nessuna risposta scritta ma solo una comunicazione verbale: “Non c’è nulla di nuovo rispetto al 2005, riteniamo di aver fatto tutto quel che c’era da fare”. Questo nonostante siano emersi i gravi problemi riferiti alle presenza di amianto, ai grossi rischi per le fonti del Lemme e dei suoi affluenti, per l’acquedotto di Pratolungo e, in ultimo, agli espropri che vedono coinvolti loro malgrado i residenti di Fabbrica e verso Carrosio, lasciati del tutto disinformati e senza riferimenti in municipio sul futuro delle loro proprietà.

Al Comune sembra solo interessare in maniera spasmodica l’asfaltatura della strada delle Colombare, da quello che si legge sui giornali, per motivi che non sembrano del tutto legati alla viabilità alternativa alla chiusura della galleria della Crenna, mentre su tutti gli altri temi sollevati in questi mesi dai cittadini non si rileva un impegno della stessa portata.

Ci chiediamo quale sia il motivo di tale comportamento da parte del Comune, a meno che non si voglia pensare che la chiusura totale sul tema Terzo Valico non sia dovuta al fatto che il sindaco Nicoletta Albano non voglia entrare in rotta di collisione con il Cociv essendo lei dipendente (in aspettativa da anni), come risulta dal suo sito internet, di Italferr, società delle Fs che ha un ruolo importante nell’affare Terzo Valico. Ben felici di essere smentiti, auspichiamo un’apertura al dialogo nell’interesse dei gaviesi.

Per info: 348/0009474

Comitato No Tav – Terzo Valico Val Lemme

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