Quello strano Sabato del Movimento no tav terzo valico della Valpolcevera

Riportiamo la cronaca di una strana giornata di alcuni attivisti del movimento no tav terzo valico della Valpolcevera.

Il tutto inizia la mattina in piazza Pontedecimo dove i nostri hanno organizzato un banchetto informativo, con tanto di permesso scritto, in concomitanza con il tradizionale banchetto dei Gruppi di Acquisto Popolare, dall’altro lato della piazza, con cui l’autorizzazione è stata condivisa.

Ebbene dopo un paio di ore arriva una solerte pattuglia della polizia di stato e questa dopo circa mezz’ora che fa? Chiama un agente della polizia municipale che ovviamente tra i due presidi va a verificare il permesso del banchetto no tav.

Non contenti della documentazione scritta, si chiedono anche i documenti dell’autore del permesso, e dato che questi è un consigliere del locale municipio, le nostre forze dell’ordine tirano un sospiro di sollievo, ed anzi lasciano anch’essi i loro riferimenti a nostra tutela ci dicono.

Sinceramente non capiamo a tutela di cosa, dato che abbiamo passato la mattinata a fare informazione, solidarizzando con i cittadini, offrendo focaccia e vino bianco, senza alcun episodio di tensione o discussione, ma andiamo avanti.

Al pomeriggio partecipiamo alla manifestazione organizzata a Certosa contro la chiusura del locale CUP.

Veniamo accolti dai funzionari di pubblica sicurezza con una serie di domande circa la consistenza del nostro spezzone ed in merito alle nostre intenzioni (!!).

Rispondiamo che non sappiamo quanti saremo, mentre le nostre intenzioni sono manifestare contro governanti che tagliano la sanità investendo 1.6 miliardi di euro in “grandi” opere inutili e dannose.

Per la cronaca la manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, si è svolta pacificamente, come era ovvio che fosse, e la nostra presenza è stata gradita ed applaudita.

Ma finiamo in bellezza con la partecipazione in serata alla seconda edizione della “Settembrata” organizzata dalla “SOMS Fratellanza Artigiana” di Genova-Lagaccio.

Gli accordi con gli organizzatori erano quelli di un banchetto informativo, puntualmente allestito, ed un dibattito sull’alta velocità in Valpolcevera, sul qualche ci sono stati alcuni problemi…

Dopo aver atteso alcune ore e sforato il programma i nostri hanno chiesto ad alcuni organizzatori come si volesse procedere e questi li hanno accompagnati sul palco dandogli la parola.

Peccato che dopo il primo intervento altri due solerti organizzatori si sono precipitati sul palco aggredendoli verbalmente e facendogli scendere dal palco, dicendogli chi gli avesse dato il permesso di salirvi e di come non fossero quegli gli accordi.

La discussione è continuata, e probabilmente c’è stato qualche fraintendimento tra gli organizzatori stessi, ma il dato è che il dibattito è stato sospeso e la pessima figura fatta. Speriamo che almeno le contraddizioni che si sono aperte nel gruppo servano a qualcosa.

Comunque noi non ci scoraggiamo e diciamo a coloro che vogliono ridurre la il movimento no tav terzo valico ad una questione di ordine pubblico o metterci i bavaglio, che noi andiamo avanti, come sempre con la forza della nostra ragione.

Red

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