3500 No Tav – Terzo Valico in marcia da Serravalle ad Arquata

Una giornata storica quella di oggi per il Movimento No Tav – Terzo Valico.

La più grande marcia popolare di sempre contro la costruzione del Terzo Valico si è snodata oggi da Serravalle ad Arquata dando vita ad un serpentone infinito composto da 3.500 donne, uomini, anziani e bambini.

La scommessa del movimento di indire questa marcia popolare nella convinzione che il mese di espropri avesse fatto crescere la partecipazione e il consenso alle iniziative del movimento è stata vinta.

Già a Serravalle in piazza Coppi, luogo del concentramento, si sono radunate migliaia di persone e la marcia ha preso il via pochi minuti prima delle 15. La manifestazione ha percorso il centro cittadino di Serravalle per poi transitare per il sobborgo di Libarna, il luogo dove ha avuto inizio la battaglia degli espropri da cui il Cociv è uscito sconfitto senza essere riuscito ad espropriare un solo centimetro di terra.

Come sempre, ma questa non è una novità, quando il corteo è arrivato ad Arquata ha trovato centinaia di arquatesi, fra cui il Sindaco Paolo Spineto ad attenderlo ed è ulteriormente cresciuto nei numeri. Un intero paese ha esposto le bandiere No Tav e striscioni fatti in casa per accogliere il passaggio della manifestazione che si è poi conclusa in una piazza dei Caduti stracolma.

La marcia si è conclusa con gli interventi appassionati di due grandi donne, Martina di Serravalle e Marina di Campomorone che dovrebbero entrambe subire espropri da parte del Cociv. Numerosi applausi hanno salutato gli interventi conclusivi che hanno rilanciato ancora una volta con grande determinazione la volontà degli abitanti interessari dal progetto del Tav – Terzo valico di resistere alla costruzione dell’opera e all’esecuzione degli espropri. Come già avvenuto il 26 Maggio ad Arquata una delegazione della Valle di Susa ha partecipato alla marcia ed è stata salutata con affetto dai No Tav – Terzo Valico consapevoli che senza la resistenza ventennale della valle che resiste, oggi non sarebbe stata possibile la nascita di questo nuovo grande movimento popolare.

La manifestazione ha messo in mostra tutta la forza dei comitati sia liguri (in centinaia alla manifestazione) che piemontesi per quella che è una lotta comune che unisce le due regioni italiane.

Il movimento ha immediatamente rilanciato con una nuova mobilitazione che si terrà Domenica 21 Ottobre in Val Lemme. Con partenza dalla piazza del cimitero di Voltaggio alle ore 14 vi sarà una visita guidata alle bellezze naturali e agli orrori umani della Val Lemme che si snoderà fra Voltaggio e Ponte S. Filippo alla scoperta di fauna, flora e dei cantieri arrugginiti del foro pilota e del campo base del Tav – Terzo Valico chiusi nel lontano 1998 e che oggi vorrebbero riaprire.

A Novembre, con data ancora da fissare si terrà invece una nuova manifestazione in Valpolcevera nel versante ligure di cui comunicheremo le modalità nei prossimi giorni.

Sempre Novembre sarà con molta probabilità il mese in cui andranno in scena nuovamente i tentativi di espropri da parte del Cociv. La determinazione dimostrata oggi lascia presagire che non sarà sicuramente facile passare sopra le teste di migliaia di cittadini.

La lunga lotta del popolo No Tav – Terzo Valico procede con grande dignità a testa alta. La resistenza non terminerà fintanto che il Governo Italiano non rinuncerà alla costruzione dell’ennesima grande opera inutile, utile eslusivamente ad ingrassare le tasche di Impregilo.

Lo sperpero di 6 Miliardi di denaro pubblico, la distruzione delle falde acquifere e degli acquedotti, lo spargimento di amianto per tutta la provincia di Alessandria e Genova sono alcune delle principali ragioni per cui il popolo No Tav – Terzo Valico ha deciso di continuare il suo cammino.

Siamo certi che non si fermerà fino alla vittoria.

A saià dua!

La galleria fotografica di Simona Zuny

I video della giornata

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