L’adesione della Fiom di Alessandria alla marcia del 6 Ottobre

Dopo la grande manifestazione del 26 Maggio ad Arquata Scrivia, il Cociv ha iniziato i primi tentativi di esproprio proponendo indennizzi ridicoli, e confermando il modo di agire arrogante privo di rispetto verso i destinatari di tali provvedimenti. La risposta della popolazione delle zone interessate dalla grande opera non si è fatta attendere ; la presenza compatta vicino a chi è toccato dall’esproprio  ha lanciato un messaggio ben preciso in termini di determinazione a resistere da parte di un’intera comunità, indirizzato a chi deve portare avanti l’opera.

Sui dubbi che il progetto del terzo valico porta con se abbiamo già avuto modo di dire. Circa 6 miliardi di spesa in un momento di grave crisi, la reale necessità di un’opera che sposterà merci e non persone quindi ripropone il primato degli interessi economici su quelli della collettività, l’impatto su falde, sorgenti, la presenza di amianto, in generale il danno all’ambiente, anni di cantieri aperti, infiltrazioni mafiose, qualità e sicurezza del lavoro. Purtroppo tutti questi dubbi nascondono una verità e cioè che nel nostro Paese manca un’alternativa politica credibile rispetto al pensiero che  negli anni si è cementato e che oggi fa apparire tutte le decisioni come immodificabili e di fronte alle quali è necessario piegarsi.

La mancanza di un’idea diversa di sviluppo che possa riportare al centro dell’agire collettivo la necessità di garantire occupazione nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini è quanto mai attuale visto quanto sta accadendo, ma è solo un esempio, all’ILVA di Taranto. La Fiom Cgil da tempo sostiene la necessità di avere, nel nostro Paese, una politica industriale che tenga conto di questa volontà non più rimandabile di tornare a progettare il futuro in termini di sostenibilità con al centro la persona e i suoi diritti, dove per restare all’esempio lavoro e ambiente devono e possono coesistere.

Serve una discontinuità con il passato recente anche e soprattutto da un punto di vista culturale, dove i danni sono stati tanti e pesanti in questi anni di vuoto assoluto, che sostenga l’importanza della ricerca, il rispetto dell’ambiente, la centralità del lavoro, il diritto alla rappresentanza, la partecipazione democratica delle persone sulle questioni che li riguardano.

Democrazia, diritto di rappresentanza, difesa dell’ambiente, lavoro sono i temi sui quali la Fiom Cgil quotidianamente imposta il suo agire. Da qui il legame con chi sta conducendo una battaglia democratica per tutelare i propri/nostri  diritti al fine di riaffermare la volontà di potersi esprimere su questioni che ci riguardano tutti.

Il tentativo di contrastare la realizzazione di un’opera ritenuta dai cittadini e dai lavoratori di Serravalle Scrivia e della bassa Valle Scrivia, non necessaria e dannosa , porta la Segreteria della Fiom Cgil di Alessandria a formulare il proprio sostegno e adesione alla manifestazione di sabato 6 ottobre a Serravalle Scrivia organizzata dal movimento No Tav – No Terzo Valico.

 

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