Le comiche del Sindaco di Pozzolo Formigaro Roberto Silvano

Avendo sentito con le sue orecchie il primo cittadino Roberto Silvano rassicurare che gli uffici erano a disposizione per consultare il progetto del terzo valico, un giorno d’autunno un cittadino qualunque va in municipio a Pozzolo Formigaro a chiedere lumi, scatenando eventi imprevedibili.

Al richiedente viene risposto che sì, il DVD del progetto c’è, ma devono chiedere prima al COCIV se possono darglielo.

Sarebbe a dire che un Comune deve chiedere ad un ente di diritto privato il permesso di dare ad un cittadino un atto pubblico.

Questa bestialità fu già oggetto di scherno nel corso della partecipata assemblea pubblica del 1 ottobre alle cantine del castello, durante la quale il sindaco tentò di arrampicarsi sugli specchi portando a casa una brutta figura.

Non era nostra intenzione infierire, e infatti non l’abbiamo fatto, finché alla richiesta formale di accesso agli atti presentata viene risposto con il documento che riportiamo in foto.

La documentazione richiesta non è detenuta stabilmente presso i nostri uffici” e quindi si chiede al ministero, nella persona del commissario straordinario Walter Lupi e al COCIV di fornirla.

Ci piacerebbe sapere il significato del termine “stabilmente”.

Probabilmente si riferiscono al fatto che un giorno in Comune il progetto c’era e il giorno dopo no.

Forse gli uffici del Comune, ospitati nel castello medievale di Pozzolo, sono infestati dal fantasma di un soldato austriaco che, ferito a morte dall’artiglieria napoleonica, si aggira da duecento anni scombinando le scartoffie per dispetto.

O forse, leggermente più plausibile, il delirio di onnipotenza di questi personaggi fa sì che non potendo negare il documento richiesto, fanno finta di non averlo, o di averlo perso, informando al tempo stesso chi di dovere che ci sono in giro dei rompicoglioni che vorrebbero addirittura esercitare i loro diritti di cittadini, visionando un progetto.

Quindi per avere le carte dovremmo attendere l’oracolo del celeste commissario Lupi. Quello condannato per abuso d’ufficio perché si era fatto ristrutturare un villino della forestale per usarlo come casa al mare.

Se recentemente la banda del buco ha negato persino al Comune di Arquata dei documenti è lecito ritenere che qui le cose non andranno diversamente.

Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte…

 

Print Friendly, PDF & Email