Espropri a Gennaio? Ai nostri posti ci troverete!

Su “La Stampa” di oggi il giornalista Giampiero Carbone riporta un’intervista a un rappresentante di Cociv in cui dichiara che a Gennaio ripartiranno gli espropri. Considerata la stima di cui il giornalista gode, occupandosi da sempre di Terzo Valico, movimenti e questioni ambientali e avendolo sempre fatto nella massima correttezza, non abbiamo dubbi sul fatto che la fonte sia vera. Potrebbe sempre essere che Cociv abbia deciso di bluffare, ma questo lo capiremo solo vivendo.

Se invece l’intervista e il suo contenuto li prendiamo per buoni e se Cociv ha deciso di giocare a carte scoperte dicendo la verità, ci troviamo di fronte all’ennessima dichiarazione di guerra da parte del consorzio costruttore del Terzo Valico e della classe politica che lo sostiene ai danni dei cittadini del Basso Piemonte e della Liguria.

D’altronde nell’idea di democrazia di cui sono portatori i signori della casta che vogliono costruire il Terzo Valico poco importa il parere dei cittadini, le migliaia di persone che hanno partecipato alle manifestazioni contro il Terzo Valico, le ragioni sempre più condivise di chi sostiene che spendere sei miliardi di euro per un’opera inutile dannosa per salute e ambiente, al tempo della crisi e della macelleria sociale, sia un atto scellerato.

Il peggior Governo della storia repubblicana, quello formato da presunti tecnici amici delle banche, non eletto da nessuno e sostenuto da PD – PDL e UDC, ha deciso di finanziare i primi due lotti costruttivi dell’opera e davanti a niente e a nessuno sembrano intenzionati a fermarsi.

Certamente da parte nostra non vi è stupore rispetto a questa decisione e solo pochi giorni fa, azzeccandoci, pronosticavamo che al momento attuale di relativa calma sarebbe seguita la campagna di Inverno ad opera del Cociv.

Qualcuno si illude che questa volta sarà più facile di quest’estate e che non troveranno nuovamente centinaia di No Tav determinati a fermarli?

O forse qualcuno ha garantito a Cociv che questa volta saranno accompagnati da un imponente dispositivo militare intenzionato a manganellare donne, uomini e anziani nel nome del rispetto di una legalità sempre più marcia e a senso unico come i continui episodi di corruzione nel mondo politico stanno a dimostrare?

Siamo pronti a scommettere che dalle parti del Ministero dell’Interno abbiano concordato una strategia per fiaccare la resistenza del Movimento No Tav – Terzo Valico che ad oggi ha fatto ritardare l’esecuzione degli espropri di parecchi mesi.

Così come siamo convinti che l’incubo di una nuova Valsusa (incubo per il Governo sia chiaro) questa volta lo dovranno affrontare perchè la nuova strategia adottata dopo il fiasco di quest’estate non ha sortito gli effetti sperati.

Una strategia chiara con cui hanno provato, insieme ai Sindaci compiacenti, a comprarsi gli espropriati a colpi di mazzette da cinquecento Euro (soldi nostri ovviamente).

Infatti come scrive sempre su “La Stampa” Giampiero Carbone qualcuno sono anche riusciti a comprarselo in quel di Voltaggio dove il Sindaco Lorenzo Repetto, l’eterno forse Tav, ha fatto accompagnare Cociv casa per casa da un suo Assessore.

Peccato che in altri posti come Arquata, Serravalle e Borgo Fornari non ci abbiano neppure provato, convinti, a ragione, che da quelle parti siano tutti No Tav e che quindi avrebbero perso solo del tempo.

La soddisfazione che traspare dalle parole del Sindaco di Voltaggio, dovrebbe a questo punto convincere anche i più scettici del ruolo che dal primo momento ha giocato con intelligenza sulla questione Terzo Valico. Si è visto bene dallo schierarsi a favore dell’opera come fatto da tutti i Sindaci del PD, di schierarsi contro all’opera come fatto dal Sindaco di Arquata, ha giocato contemporaneamente su più tavoli, accreditandosi come interlocutore sia del Cociv che dei cittadini. Certamente da oggi tutto diventa cristallino ed è chiaro che il Sindaco Repetto oltre ad aver preso in giro i suoi cittadini è schierato dalla parte della banda dei ditruttori e dei devastatori delle nostre valli.

Il movimento, come sempre, discuterà a lungo su come fermare nuovamente gli espropri e quali iniziative intraprendere per inceppare ancora una volta la macchina della distruzione. Chi crede che questa volta sarà più semplice dovrà certamente ricredersi.

I No Tav – Terzo Valico saranno ai loro posti, quelli di chi difenderà con amore, passione e determinazione la terra in cui vive.

L’articolo de “La Stampa”

 

 

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