Terzo Valico: pericolo amianto per chi abita in Vallemme

Folto pubblico venerdì sera nel circolo parrocchiale di Gavi per l’assemblea pubblica sul problema amianto e sulle conseguenze per la popolazione della Vallemme, questione legata ai lavori per la realizzazione del Terzo Valico.

In apertura, Marco Rabbia del Comitato No Tav Terzo Valico ha  illustrato il contenuto della relazione della Provincia al progetto definitivo del Terzo Valico, datata 2005, nella quale si chiedevano a Cociv nuovi sondaggi sulla presenza di amianto lungo il tracciato appenninico del Tav. Secondo i tecnici provinciali, infatti, le analisi effettuate da Cociv tra il 1992 e il 2005 non sono sufficienti a stabilire quanto amianto è presente realmente in zona. Reso noto inoltre quanto stabilito dall’Asl un anno fa a proposito del monte Porale, dove il progetto di impianto eolico proposto da Enel Green Power è stato ritirato dopo la scoperta da parte dell’Asl di una quantità esorbitante di amianto, 2,5 etti ogni chilo di roccia. Il monte Porale si trova a circa un km in  linea d’aria dai cantieri di Voltaggio e Fraconalto.

Poi la parola è passata al geologo Davide Fossati di Novi Ligure per un breve ma essenziale intervento: “L’area tra Genova e il Novese a livello geologico è conosciuta come linea Sestri-Voltaggio, studiata per le sue caratteristiche geologiche particolari, in primis per la notevole presenza di amianto. La linea del Terzo Valico, in galleria per 39 km, passerà parallela alla Sestri-Voltaggio, andando a scavare 31 km di montagne ricche di rocce amiantifere. L’alta velocità porterà a una movimentazione di 6,5 milioni di metri cubi di smarino nel quale sarà presente l’amianto, materiali che verranno in parte sistemati nella ex cava del monte delle Rocche a Voltaggio (1,3 milioni) e il resto a Libarna e nelle cave di pianura, tra Tortona, Novi, Pozzolo e la Val Bormida. Per i lavoratori non ci saranno precauzioni sufficienti: la mascherine utilizzate come filtro serviranno a ben poco e i controlli sulla rocce scavate avranno costi insostenibili. Lo stesso avverrà con i camion che trasporteranno lo smarino, previsti in centinaia al giorno sulle strade della nostra provincia”.

A seguire il dottor Giancarlo Faragli, medico chirurgo direttore del settore Prevenzione oncologica dell’Asl Alessandria: “L’amianto è causa di malattie al polmone per le quali non esistono cure, come l’asbestosi, il mesotelioma della pleura e il tumore al polmone. Casale è un esempio di come tutti possano essere colpiti, non solo chi ha lavorato a contatto con il minerale. Finora, però, con tutto l’amianto che c’è già ora in giro i casi malattie legate alla fibra killer sono ancora pochi in provincia. L’amianto disperso nell’aria dopo le lavorazioni nei cantieri è ancora più pericoloso poiché è reso friabile e bastano pochissime dosi respirate per avere gravi conseguenze anche per chi abita vicino ai cantieri“. Una conferma dei pericoli per tutta la popolazione della Vallemme, come il nostro comitato denuncia quasi da un anno.

Faragli ha evidenziato poi come “al di là delle opinioni che tutti noi possiamo avere sull’utilità o meno del Terzo Valico, sull’amianto servono informazione e trasparenza, oltre che rispetto della legalità e delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Chi dice che l’amianto non c’è (come Cociv ha dichiarato la scorsa primavera alla stampa locale, ndr) commette un grave errore: il problema esiste e la se gente protesta va ascoltata”.

Gli unici rappresentanti delle istituzioni locali presenti all’assemblea (il sindaco di Gavi Nicoletta Albano, invitata, non si è fatta viva come in precedenza) sono state il Consigliere comunale di Gavi Manuela Barisone e il Consiglieri comunale di Arquata Stefania Pezzan, la quale ha evidenziato come il suo Comune, a marzo, ha scritto una lettera al Ministro della Salute Renato Balduzzi sul tema amianto senza però aver ottenuto risposta. Faragli ha assicurato che farà presente la situazione al ministro.

In conclusione, il nostro comitato ha rivolto un appello al pubblico a essere presente giovedì alle 8 a Fraconalto per la ripresa degli espropri da parte del Cociv.

COMITATO NO TAV TERZO VALICO DELLA VALLEMME

(INFO: 348/0009474)

 

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