Insorgenze nella notte di San Silvestro e oltre… A saià düa!

La notte di San Silvestro di un anno fa, quattro mani ignote, si fa per dire, decisero di salutare il nuovo anno con lo striscione nella foto che vedete accanto, dal cavalcavia ferroviario sulla linea Genova-Busalla, poco dopo la stazione ferroviaria di Pontedecimo.

In paese quel gesto fu accolto con la solita ilarità, domandadosi come non si possa aver niente di meglio da fare la notte di capodanno che andare ad attaccare uno striscione contro l’alta velocità ed il terzo valico: per lo meno quella notte non fummo invitati ad “andare a lavorare” come avvenne durante una “posa” analoga qualche anno prima, neppure fosse facile, trovare un lavoro ovviamente…

Comunque i nostri non avevano idea che quel gesto sarebbe stato premonitore: un lenzuolo vecchio, sporco e sgualcito, scritto anni prima, ma che testimoniava la conoscenza e la caparbietà con cui i soliti noti avevano portato avanti la propria opera di testimonianza ma non solo.

Nei mesi successivi quello striscione è stato idealmente fatto proprio da centinaia di persone, che ne hanno a loro volta fatto di nuovi, ma non solo, si sono succedute riunioni, assemblee, manifestazioni, fiaccolate e presidi, che hanno fatto uscire finalmente dall’oblio la vicenda del terzo valico.

Ma questo non è il momento di fare bilanci, in quanto quello che stiamo costruendo lo stiamo ancora vivendo, e lo facciamo quotidianamente.

Perché essere contro l’alta velocità non significa solamente essere contro un modello di sviluppo che reprime e devasta l’ambiente, ma significa sopratutto una rete di relazioni ed affetti che si sta creando nel tempo, in quanto noi, al contrario del COCIV e dei suoi accoliti, non siamo a libro paga di nessuno.

Questo patrimonio non ce lo potrà mai togliere nessuno ed è la nostra forza: perché è sufficiente un sorriso, un’occhiata per intenderti, ed anche se t’incazzi perché sei stanco dopo decine di attacchinaggi, poi basta un fiume di centinaia di luci che attraversano la Valpolcevera e la Valverde per far passare tutto e scaldarti il cuore.

Perché la lotta contro la tav ed il terzo valico è soprattutto il piacere di stare assieme.

Buone insorgenze nella notte di San Silvestro…A saià düa!

Davide

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