Il nuovo piano del traffico

Dopo aver aggiornato il piano cave, introducendo nuovi siti ed eliminandone alcuni ormai obsoleti, il Cociv ha dovuto mettere a punto un nuovo piano del traffico. Il documento, datato 27 Dicembre 2012, riporta gli itinerari che i camion carichi di smarino faranno dai cantieri verso le cave in cui il materiale sarà stoccato, le quantità di materiale asportato e il numero di camion al giorno.

Vediamo alcuni dettagli: come si evince dalla tabella, i passaggi di camion dalla zona di Moriassi (Arquata) e Novi Ligure verso le cave di Pozzolo, Tortona e Spinetta sono moltissimi. Sommando i viaggi di camion al giorno dalla zona di Moriassi – Libarna verso tutte le cave si arriva all’incredibile cifra di 1370 passaggi al giorno. Dai quattro cantieri di Novi Ligure ci saranno fino a 1176 passaggi al giorno sulla s.s.35, che si andranno a sommare a quelli citati in precedenza, di Arquata, se non utilizzeranno l’autostrada.

Ma scorrendo il documento appaiono delle strane mappe, molte sono sbagliate. Di seguito i tragitti che i camion dovrebbero percorrere.

Percorso n°1: dal cantiere della Castagnola, tra Borgo Fornari e Fraconalto, 45 camion al giorno dovrebbero scendere (non si sa bene come, vista la larghezza della strada) verso Voltaggio per andare a conferire il loro carico nella ex cava Cementir. Ma il Cociv individua la cava in pieno centro di Voltaggio, mentre si trova un paio di chilometri più su.

 

Percorso n°14: dal cantiere di Moriassi (Arquata), 324 camion al giorno verso la cava Romanellotta di Pozzolo. Nonostante nel documento si dica che il passaggio all’interno dello stretto abitato di Serravalle è stato evitato perché troppo impattante, così come il passaggio sulla s.s.35 dal casello di Serravalle a Novi, per non disturbare il traffico generato dall’immondo Outlet, nella mappa si evince l’esatto contrario. I camion scendono da Moriassi, imboccano la statale, attraversano Serravalle, Novi, Pozzolo fino a giungere a destinazione.

Percorso n°21: altro strafalcione. L’introduzione della nuova cava di Bettole nel recente aggiornamento del piano cave comporta la necessità di far passare dei camion in una zona dove le strade sono tutt’altro che adatte. Ma per raggiungerla nella mappa il Cociv si propone di far passare 120 camion al giorno non sulla già inadeguata strada statale, bensì su strada Fossa del Sale, una stradina di campagna dove due macchine fanno fatica a incrociarsi.

Inoltre, come già stabilito dal progetto precedente, è prevista una pista di cantiere per i camion che dovrebbe correre parallelamente ai binari, per smaltire il traffico generato dai lavori. Questa pista (in realtà una strada asfaltata a due corsie, che rimarrà anche al termine dei lavori quando non servirà più) partirebbe da Novi per arrivare a Tortona. Ma nell’impeccabile piano del traffico si dice che sarà utilizzata per andare da Novi a Spinetta Marengo (che sta da tutt’altra parte), da Tortona alle zone “a ridosso della regione Liguria” (?!?) e, attenzione, dalla Castagnola verso non si sa bene dove. Tutto quanto affermato nella parte scritta fa a pugni con i files grafici, dove si vede chiaramente che lo smarino verrà trasportato sulle statali, nei centri abitati, nel migliore dei casi sulle autostrade.

Appare con evidenza che il famoso “piano del traffico” altro non è che un compitino fatto in fretta e furia con Google Maps da qualcuno che non conosce minimamente il territorio, impostando A come punto di partenza, B come punto di arrivo, e scegliendo il tragitto più breve tra i due punti, senza considerare cosa c’è in mezzo. Un lavoro che avrebbe potuto fare benissimo anche un bambino delle elementari e invece fa parte di un progetto da 6,2 miliardi di euro.

I Comuni che avevano chiesto il piano del traffico per valutare correttamente il nuovo piano cave, nello specifico il Comune di Novi per bocca del suo esperto Mallarino, trovano che questo sia un lavoro accettabile?

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