No Tav in corteo per l’ospedale di Novi

La partecipazione dei No Tav al corteo in difesa dell’ospedale di Novi Ligure di questa mattina nasce dalla volontà di ribadire alcuni concetti su cui il movimento si è speso negli ultimi mesi. La sanità, così come la scuola, le pensioni, il trasporto pubblico locale, è un settore in cui gli investimenti vengono continuamente ridotti con le solite motivazioni: la congiuntura economica, la necessità di razionalizzare la spesa, il debito pubblico. Quegli amministratori che fanno parte di partiti che hanno sostenuto le politiche del governo Monti non si fanno problemi a richiedere il salvataggio degli ospedali che loro stessi hanno contribuito a rendere agonizzanti.

Com’è possibile sostenere i tagli e i balzelli che colpiscono le fasce più deboli della popolazione, applaudire alla volontà di spendere miliardi di euro in grandi opere inutili come la Tav oppure l’acquisto di decine di cacciabombardieri, per poi strapparsi le vesti se il proprio ospedale è messo in forse?

Se partiranno i lavori del Terzo Valico sarà tangibile a Novi il buco nero in cui vengono gettati i miliardi nel nostro paese. Per ora ci limitiamo a vederne l’effetto riverberato: ospedali che chiudono, treni che non arrivano, scuole che cadono, esodati che…esodano.

Fortunatamente, e grazie ad un lavoro duro e costante dei comitati, tanti novesi hanno capito e hanno sfilato volentieri sotto le bandiere No Tav. Specialmente giovani studenti che si affacciano, col futuro ipotecato, su un paese abbruttito dal cemento, incrostato di partiti, impoverito di diritti. E non ci stanno.

Il volantino distribuito durante la manifestazione

Foto e video:

 

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