Cociv in ridicolo a Borgo Fornari

Nella serata di mercoledì a Borgo Fornari si è consumato l’ennesimo atto delle comiche che vedono contrapposti il consorzio costruttore del Terzo Valico e gli abitanti delle zone interessate dai lavori. Alla riunione, indetta dal Sindaco di Ronco Scrivia per “spiegare il progetto” agli abitanti della frazione si sono presentati quattro ingegneri di Cociv scortati da un numero incredibile di forze dell’ordine, digos, carabinieri in antisommossa.

Per mettere subito le cose in chiaro gli “esperti” hanno spiegato che non sapevano quanto sarebbero durati i lavori per l’allargamento della strada della Castagnola “perché non siamo in una fase così avanzata”.

A chi obiettava che allargando la strada di due metri gli sarebbero entrati in casa, nonostante la mappa dell’esproprio dica il contrario, l’ingegnere ha risposto con un risolino “eh, sì”. La gente di Borgo, sempre paziente, gli ha chiesto cosa ci trovasse da ridere.

Hanno spiegato che l’amianto non c’è, hanno controllato. Le analisi “le ha fatte il CNR quindi ci si può fidare”, “non ce le abbiamo dietro”, insomma continuano a essere segrete. A differenza di quelle della Provincia di Alessandria che raccontano, come abbiamo più volte avuto modo di spiegare, tutta un’altra storia. Riguardo al traffico di camion sulla strada della Castagnola, invece, hanno presentato i dati del 2005. Qualcuno ha fatto notare che a Dicembre è uscito l’aggiornamento del piano del traffico: un documento ridicolo, che presenta dati ben peggiori di quelli precedenti. Ma gli ingegneri hanno candidamente affermato di non essere a conoscenza di quel documento da loro stessi firmato.

Situazione alquanto spinosa, presentazione carente, domande incalzanti. In aiuto dei tecnici di Cociv però arriva l’intervento del sindaco PD di Ronco Scrivia: per rassicurare i concittadini dice che il Comune sta facendo tutto il possibile per migliorare il progetto e promette che arriveranno lampioni, marciapiedi, forse anche aree verdi, ricchi premi e cotillon. Viene omaggiato da una selva di fischi dei suoi elettori, fornendo involontariamente l’assist per un intervento dei comitati No Terzo Valico che mettono in ridicolo la controparte sulle enormi carenze progettuali e ribadiscono che il territorio non è in vendita, l’opera non è migliorabile e va fermata, definitivamente. A fronte del resoconto della pochezza con cui Cociv si è rapportata con il territorio e della disinvoltura con cui i subappalti sono stati affidati a ditte che hanno seri problemi con la giustizia, non arriva nessun tentativo di risposta. Il consorzio costruttore, nella sua serata, se ne va in silenzio e a testa bassa mentre i comitati invitano i cittadini all’assemblea del 5 e alla marcia del 20 aprile, entrambe a Novi Ligure.

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