Terzo Valico: ridiscutere l’opera dimostrerebbe la sua inutilità

Pubblichiamo un comunicato stampa inviatoci dal Movimento 5 Stelle sulla riunone del 20 Marzo a Voltaggio.

Dalla riunione del comitato di pilotaggio dello 20 marzo scorso a Voltaggio si evince solamente una cosa: viene ribadita la chiara volontà di procedere con l’opera.
Quanto concordato nella riunione é “fuori tempo massimo”, andava fatto preventivamente vent’anni fa, in sede di valutazione sulla opportunità di realizzazione dell’opera, quando avrebbe prodotto come effetto la cancellazione della stessa per evidente impossibilità di realizzazione per costi, impatti ambientali, sostenibilità futura. Risparmiando decine di milioni di Euro buttati invece nel nulla.

Gli effetti attuali sono esclusivamente il poter dire un domani di aver fatto tutto il possibile, quando ci si troverà a rendere conto alla popolazione di devastazione del territorio, impatti sulla salute pubblica, con la certezza di aver gettato miliardi di Euro senza che si sia verificata alcuna ricaduta positiva.

Si esce da questa riunione con l’istituzione di tavoli tecnici con un’ampia e qualificata partecipazione, naturalmente non comprendenti né le parti contrarie all’opera né tecnici indipendenti, garanzia di maggior trasparenza.
Tavoli nei quali si parlerà di “eventualità” per ritrovamento amianto o intercettazione fonti, problematiche che peròsono già ben assodate e conosciute, nonché di non meglio identificati protocolli operativi da adottare.
Tavoli dove si proporrà di trasportare lo smarino con le linee ferroviarie esistenti, facendolo passare all’interno delle città e aumentando così il fattore di rischio.

Interessante inoltre considerare come le stesse linee che vengono ritenute non adeguate per i volumi di trasporto merci, lo siano invece per i volumi di trasporto dello smarino.

Si chiede inoltre di non avviare l’attività di scavo fino al 30 Maggio, ma non di bloccare le procedure di esproprio, cheanzi non vengono minimanente menzionate.
Tutte queste azioni danno per scontata la realizzazione dell’opera, a prescindere da qualsiasi fattore possa intervenire. Come la richiesta di moratoria recentemente presentata e che dimostra oggi il suo valore pressoché nullo.

Non viene addirittura minimamente preso in considerazione come la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera sia in scadenza e che prima che venga concessa la proroga richiesta, senza la quale il destino dell’opera é segnato, passaggioobbligato sarà una ridiscussione anche a livello parlamentare che comprenda una nuova, completa e esaustiva analisi costi-benefici sia per quanto riguarda la realizzazione dell’opera sia per i suoi costi di mantenimento futuri, comprendendo, non ultima e non meno importante, la valutazione per il costo del danno ambientale. Ridiscussione che porrebbe, ne siamo sicuri, forti ostacoli alla concessione della proroga.
Tutto ciò considerato, ribadiamo la nostra totale contrarietà all’opera.

Davide Bono – Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte
MoVimento 5 Stelle Alessandria
MoVimento 5 Stelle Novi Ligure


Ufficio Stampa
gruppo consiliare regionale
MoVimento 5 Stelle
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