I contaballe

di Antonello Brunetti

Ho letto la illuminante pillola del 7 aprile apparsa sul sito di No TAV terzo valico e mi pare giusto commentarla.
Iniziamo da questa citazione di un articolo apparso sul Secolo XIX del 6 aprile

“E’ indispensabile fare il Terzo valico dato che le attuali linee sono sottodimensionate per trasportare  due treni al giorno, per una capacità di 96 teu complessivi, con un riempimento tra il 70 e l’80%” sulla tratta ferroviaria Voltri-Rivalta”

A ruota l’8 aprile il governatore Burlando, annunciando per inizio maggio un incontro con Cota, Maroni, Cociv e Moretti, afferma:

“Non so quanta occupazione potrà generare il Terzo Valico. Credo molta, in ogni caso
non è certo questo l’aspetto più importante dell’opera, che deve collegare la Liguria con l’area padana ed europea.

Il burlone ligure continua a raccontare balle. Prima ci ha detto che il Te.Va. è fondamentale per l’impulso alla economia e alla occupazione: poi ha sostenuto che è fondamentale per il trasporto di 4 milioni di container (a Genova ne transitano 2 milioni, parecchi dei quali vuoti) sino a Rotterdam.

In passato abbiamo dimostrato che l’occupazione data dal Te.Va. per 8 anni non supererà le 2.000 unità, mentre con la cifra disponibile si potrebbe dare lavoro a 30.000 persone per artigianato, manutenzione, difesa del territorio, recupero edilizio, ecc. ecc.

In passato abbiamo ripetutamente riportato i dati forniti saltuariamente dalla Vincenzi e dalla Autorità del porto, dati non coincidenti, ma che si aggiravano dai 65.000 ai 200.000 container (all’anno) trasportati in ferrovia al di qua dell’Appennino.  Avevamo qualche perplessità vista la scarsità di passaggi di treni merci nel tratto Arquata – Pontecurone, ma purtroppo nessuno ha mai risposto alle nostre richieste ufficiali per ottenere dati così importanti che sono uno degli elementi base per giustificare una eventuale nuova opera.

***

Finalmente il Secolo XIX ci informa che (96 container al giorno x tutti i giorni dell’anno) su treno annualmente viaggerebbero teus per la cifra massima di 35.000.

“I servizio treni merci, dal porto Voltri Terminal Europa alla campagna alessandrina, passa dalla società Serfer (di proprietà delle Ferrovie dello Stato) a Fuorimuro, la compagnia che si occupa delle manovre ferroviarie all’interno del porto di Genova”.

Poi l’articolo prosegue dichiarando che la quantità di movimentazione merci su treno assomma a novantasei teu (la misura standard usata per esprimere la capacità di carico di una portacontenitori), ma aggiunge che sono utilizzati  al settanta/ottanta per cento, il che abbatte ulteriormente la cifra complessiva a 25.920 teus all’anno.

Riflettiamo ancora un attimo sulle cifre: i contaballe dicono 4.000.000, la realtà è di 25.920, ossia lo 0,65% !!!

Un’inezia rispetto alla movimentazione prevista da chi pretenderebbe la realizzazione del Terzo Valico ferroviario dei Giovi, e che in qualche modo potrebbe – secondo alcuni – giustificare la distruzione di tre valli bellissime: Polcevera, Scrivia e Lemme!

Nota – ***Va considerato che nel fascicolo contenente le nostre proposte alternative, come soluzione minima si affermava che:

“Si consideri che le attuali tre linee da Genova, sfruttando a pieno le loro potenzialità e con semplici ammodernamenti (e cioè senza ad esempio il raddoppio della Voltri-Alessandria) hanno una capacità residua di:
1 – Linea Succursale 70 treni da 57 TEU = 3990 TEU/g x 280 gg/a = 1.117.200 TEU/anno
2 – Linea dei Giovi 80 treni da 54 TEU = 4320 TEU/g x 280 gg/a = 1.209.600 TEU/anno
3 – Linea Ovada 30 treni da 60 TEU = 1800 TEU/g x 280 gg/a = 504.000 TEU/anno
Per un totale di 2.800.000 TEU/anno

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