Nella terra dei cachi…

Nella terra dei cachi può capitare di “dover restituire una pinza perché ce l’hai nella panza”, come cantavano Elio e le Storie Tese…

Può capitare che ti alzi un mattino e sulla tua terra trovi le ruspe del Cociv, che stanno iniziando i lavori per la galleria di servizio “Polcevera” del Terzo Valico, senza neppure averti notificato l’esproprio e con un cantiere palesemente non a norma.

Mentre il PD aspetta di capire cosa farà da grande (se mai lo diventerà: i contadini sanno bene che un frutto raccolto acerbo spesso non matura, marcisce direttamente) noi abbiamo già  deciso da che parte stare: dalla parte di chi coltiva e presidia il territorio, contro chi minaccia di devastarlo per l’interesse di pochi e a spese di tutti.

Per questo motivo oggi abbiamo simbolicamente piantato quattro alberi sul fazzoletto di terra già sfregiato dai lavori: due ulivi, un melo, e un caco, forse il più adatto di tutti in questa terra dei cachi…

Quattro alberi per quattro valli: Val Polcevera, Val Verde, Valle Scrivia e Val Lemme, unite nella minaccia di devastazione rappresentata dal Terzo Valico, unite nella lotta di resistenza e per l’affermazione di un futuro diverso.

Quattro alberi per piantarla con le grandi opere inutili e per mettere radici nella cura della terra, che davvero può portare lavoro, sicurezza e felicità.

Movimento No Tav – Terzo Valico Valpolcevera e Valverde

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