No Tav, Novileaks: è giallo sui documenti relativi al Terzo Valico

da nuovasocietà

di Giulia Zanotti
Ha già preso il nome di NoviLeaks lo scandalo denunciato dal fronte No Tav-Terzo Valico secondo cui i sindaci dell’alessandrino a favore dell’Alta Velocità avrebbero tenuto nascosto importanti documenti arrivati da Roma sui lavori della linea.
Per capire la vicenda, però, è necessario andare indietro nel tempo fino al 9 marzo 2013, quando trenta sindaci Si Tav inviarono una moratoria al governo in merito agli interventi da fare sul Terzo Valico, chiedendo ulteriori accertamenti ambientali. Una soluzione a cui si era giunti per mediare le proteste degli abitanti dei Comuni interessati senza compromettere i piani del Cociv, il consorzio che occupa della realizzazione della Tortona-Novi Ligure-Genova.
Ma, secondo i primi cittadini, da Roma non sarebbe mai giunta nessuna risposta. E invece non è così. A denunciarlo proprio i No Tav con tanto di documenti (pubblicati sul sito notavterzovalico.info) che attestano che il governo avrebbe scritto in data 8 maggio. Peccato che le loro parole non sono proprio soddisfacenti e così i sindaci che avrebbero preferito tacere sulla missiva.
Infatti, la richiesta di moratoria non viene nemmeno presa in considerazione dal governo. Non solo. Nella lettera del ministero dell’Ambiente si legge chiaramente come: «sorprende l’affermazione secondo la quale sussisterebbe una pervicace ostinazione da parte dell’Osservatorio a negare il trasferimento di parte delle proprie attività sul territorio interessato, perchè contraddetta dai fatti».
Ovvero, non solo l’osservatorio non avrebbe alcun dubbio sulla validità dei lavori da fare, ma avrebbe già dato «la massima disponibilità a svolgere incontri mirati sul territorio con gli Enti Locali, come peraltro già avvenuto, per affrontare le criticità di carattere ambientale che potrebbero emergere. Inoltre, l’osservatorio si è già attivato nel senso richiesto da codesti Comuni, approvando già nella seduta del 30 Gennaio u.s. l’idea di operare attraverso Gruppi di Lavoro dell’osservatorio territoriali su specifiche tematiche da sviluppare». Tanto che si starebbero già definendo le modalità operative per i lavori.
Dunque, altro che dubbi. Altro che stop per verifiche sulla presenza di amianto nelle montagne. Il progetto del terzo valico va avanti mentre da Roma ai comuni si rimbalzano la patata bollente. All’oscuro dei cittadini.

 

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