Per Cociv “Garrone” ad Arquata non esiste

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa indetta dal Comitato No Tav – Terzo Valico di Arquata Scrivia per denunciare quello che con tutta evidenza sembra apparire come una vera e propria anomalia perpetrata da Cociv nella stesura del progetto definitivo del Terzo valico, approvato nel lontano 2006.

La presentazione del progetto esecutivo del primo lotto dei lavori, avvenuta a Febbraio di quest’anno, è stata l’occasione per riprendere in mano l’intero progetto e scoprire, non senza stupore, che Cociv potrebbe essere dotato di poteri paranormali.

Infatti se andiamo a vedere la descrizione che il consorzio costruttore fornisce dell’area che dovrà ospitare la costruzione del Campo Base di Arquata possiamo leggere che trattasi di zona agricola, che ospiterà fino a 480 lavoratori impiegati nei cantieri di Moriassi e Libarna e tanti altri dettagli interessanti. Allegata alla descrizione, alla pagina 9 dello “Studio di fattibilità ambientale”, viene fornita la seguente cartina del campo base:

Sempre a pagina 14 dello studio di fattibilità ambientale viene fornita la seguente foto aerea dove si può vedere il Campo Base in rosso:

La stabilimento Sigemi, quello che gli arquatesi chiamano Garrone, dove sono stoccati migliaia di metri cubi di oli minerali e classificato in base al Decreto Legislativo 17 Agosto 1999, n.334 Stabilimento a Rischio di Incidente Rilevante non compare in nessuna delle due immagini!

Se infatti guardiamo la foto aerea fornita da Google Maps della stessa area notiamo chiaramente quelle che volgarmente vengono chiamate le cisterne di Garrone (il perimetro del Campo Base è in giallo):

E’ possibile rendersi conto ancora meglio della discordanza guardando la seguente immagine con il confronto della foto aerea fornita da Cociv e quella fornita da Google Maps:

 

Lo stabilimento venne completato nel lontano 1967 (come si può apprendere sul sito Erg), fu teatro di un attentato nel 1971 e di un incidente nel 2000 in cui esplosero alcune cisterne.

Secondo Cociv, trattasi invece di zona agricola con campi coltivabili!

L’unica giustificazione plausibile che Cociv potrebbe adottare riguarda la vecchia legge che disciplinava la questione delle foto aeree, il Regio Decreto del 22 Luglio 1939, n.1732, in cui si parlava di censura di foto con “obiettivi dei quali sia vietata la diffusione” a cui è seguita la legge 2 Febbraio 1960, n.68, dove vennero specificati espressamente i divieti.

Peccato che tutto questo sia stato abrogato  dal d.p.r. 29 Settembre 2000, n.367, a seguito del quale è cessata la censura degli ipotetici “obiettivi sensibili”. Infatti come si può vedere da Google Maps è ben visibile la presenza delle cisterne.

Quindi, nella migliore delle ipotesi Cociv avrebbe utilizzato mappe non aggiornate anteriori all’anno 2000 e anche nel progetto esecutivo datato 2013 non vi è menzione della presenza dello stabilimento considerato a Rischio di Incidente Rilevante.

Lasciando da parte le mappe e considerato che la presentazione del progetto avvenne nel 2005, non vi è alcuna ragione per cui non venga mai nominata la presenza dello stabilimento la cui cisterna più vicina alla strada, via di fuga in caso di incidente, è di circa 20 Metri.

Per tutte queste ragioni espresse oggi tecnicamente e legalmente in conferenza stampa, decine di cittadini arquatesi presenteranno nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica di Alessandria in cui si chiede di valutare la questione sollevata con gli organi di stampa.

Aldilà della questione legale e tecnica, tutti gli arquatesi sanno che è folle pensare di insediare un villaggio di 480 operai a ridosso di “Garrone” e che questo significhi innanzi tutto un grosso rischio per la vita di chi in quel campo base dovrebbe alloggiare.

L’altra questione sollevata riguarda la latitanza conclamata dell’amministrazione di Arquata che a distanza di oltre tre mesi dalla presentazione del progetto esecutivo, non si è minimamente degnata di illustrarlo alla cittadinanza.

Mancanza a cui sopperirà come sempre il comitato che presenterà a tutto il paese il progetto esecutivo nella serata di Venerdì 24 Maggio alle ore 21 presso la Soms.

Intanto guardatevi come aperitivo della serata la mappa dell’impatto dei cantieri del Terzo valico ad Arquata.

 

 

Il servizio del tgr Piemonte di Teresa Tacchella

Il servizio di Telecity di Enrico Maria’

 

 

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