6. Pillola del 26 giugno 2013

Poche righe per giustificare un decreto svelano anni di bugie Si TAV sul Terzo Valico.

Dicevano: costa 6,2 miliardi ma porta lavoro (un picco di 4.000 posti nel 2015 per Burlando, di 3.000 nel 2017 per Cogliandro, Segretario FILLEA -CGIL di Alessandria)

Si scopre invece che basta destinare la metà dei soldi, 3 miliardi, ad altre infrastrutture per avere una ricaduta di circa 30.000 nuovi posti di lavoro, cioè 10 volte tanto (fonte: Presidenza del Consiglio)

Dicevano: è strategico, è prioritario e i cantieri sono aperti!

Lo è mai tanto che il Governo lo ha definanziato per usare i soldi per la metropolitana M4 di Milano, una linea di 15Km di cui è stato approvato il progetto definitivo solo 4 giorni fa con l’auspicio di riuscire a realizzare 2 fermate in tempo per Expo 2015, per quanto inutili da sole (Linate-Forlanini FS, saltandone una intermedia). C’è da ridere a pensare che il 31 marzo 2013 Impregilo, realizzatore anche della M4, nel resoconto di gestione considerava la metropolitana messa 6 volte più indietro del Terzo Valico, con un avanzamento progressivo dell’1,5% contro un 10,9% (esagerati, non c’è nulla). Ciononostante per il Governo sono più strategiche e prioritarie 2 fermate della M4 che non il  Terzo Valico !!

E non è strategico neanche per Maire Tecnimont, che è corsa a cedere per 50 milioni la sua quota in COCIV che le assicurava 960 milioni di lavori (il giorno che si sarebbero fatti).

E nella disperazione post definanziamento, dicono anche “ce lo chiede l’Europa” !

In realtà sono stati Pericu, Vincenzi e Berlusconi a premere perché l’Europa ce lo chiedesse, ma dimenticano che l’Europa aveva chiesto anche di annullare il contratto senza gara con COCIV. E quando il Governo abilmente eluse la richiesta, nessuno degli europeisti Si TAV si indignò.

L’Europa di cose ne chiede tante a seguito di pressioni politiche, anche il ponte sullo Stretto di Messina, salvo poi ritirare i finanziamenti quando comprende l’inutilità del progetto e sopravvivere tranquillamente alla notizia che non verrà più fatto. E se per il ponte i finanziamenti li ha ritirati, per il Terzo Valico non li ha proprio dati; la parola strategico, non la si nega a nessuno, ma i soldi…

Preoccupa invece notare che tutti i liguri che piangevano per il definanziamento del TAV si siano completamente disinteressati di un’altra grave notizia uscita negli stessi giorni: la Liguria è la prima regione del Nord per reati ambientali, soprattutto negli appalti pubblici legati ad ambiente e territorio, casistica in cui rientra il Terzo Valico.

In tutto questo Merlo teme “una  figura cialtronesca”, senza accorgersi che l’hanno già conquistata da anni con affermazioni del tipo “Il Terzo Valico è una delle poche opere che non ha opposizione del territorio, un’intera comunità chiede di fare l’opera”.

Pillola gentilmente offerta dalla Presidenza del Consiglio 15/6/2013

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