Cantiere che nasce…opposizione che cresce

Riceviamo dall’email del Gruppo Valverde No Tav (valverdenotav@libero.it) e pubblichiamo:

Non esistono ragioni per sostenere il Terzo Valico, almeno se parliamo di ragioni che viaggiano verso l’interesse della collettività. In qualsiasi sede i maggiori sostenitori di questa opera hanno manifestato i loro pensieri, non solo non sono stati in grado di dimostrare le loro tesi, ma i vari Burlando, Paita, Doria e Bernini hanno evidenziato una scarsa e frammentaria conoscenza dell’argomento. Conoscenza dell’argomento inversamente proporzionale agli stipendi che la popolazione paga loro, ci verrebbe da pensare….

Non solo, ultimamente è stato disposto il finanziamento del secondo dei 6 lotti del Terzo Valico. 800 milioni dilatati in 10 anni dal 2015 al 2024. Quindi al 2024, se i tempi verranno rispettati ed i costi non aumenteranno (chi ci crede!!??), ancora non ci saranno i soldi per nemmeno un terzo dell’opera. In pratica quei finanziamenti sanciscono che a memoria d’uomo vivente il Terzo Valico non sarà mai completato.

Con questa cornice, almeno qualche dubbio sull’inizio dei lavori pensiamo sarebbe semplicemente un piccolo barlume di buonsenso. Parliamo in fondo di svariati miliardi che provengono dal sudore di tutti, di impatti ambientali elevatissimi ed irreversibili, di disagi incalcolabili, di un tipo di sviluppo che rivela molte contraddizioni…

Invece no, ecco che ai sterili teatrini dei politici su giornali e televisioni, segue, diritto come un treno, lunedi’ 22 luglio l’inizio dei lavori alla finestra Polcevera.

In che modo??..schierando centinaia di agenti ad ogni imbocco dell’area, per le strade e sparsi nei boschi.

Cio’ è stato addirittura preceduto da un assurdo e gravissimo tentativo di intmidazione, che noi respingiamo al mittente!, come l’arrivo di 10 fogli di Via a persone che si battono contro il Terzo Valico in Piemonte. In pratica, il questore, senza passare per nessun tribunale,  ha vietato l’ingresso a Genova a dieci persone per 3 anni semplicemente perché il 10 luglio, insieme ad altri 200 manifestanti, si sono opposte, senza alcun momento di tensione, agli espropri a Trasta. Ricordiamo che il foglio di Via è una disposizione che viola la piu’ basilare libertà di ognuno di muoversi dove meglio crede, eredità del periodo Fascista.

Sembra palese l’intento di porre l’attenzione su problemi di ordine pubblico, tentando, come sempre, di sviare l’attenzione della popolazione dalle porcate che stanno facendo sulla pelle di tutti. Con quelle premesse è piuttosto chiaro che in realtà a nessuno importi far passare un treno da queste parti, l’unico vero e grande interesse è aprire i cantieri; per cosa, dove e per quanto appare insignificante. Aprire cantieri significa per loro agguantare i nostri soldi. Ecco l’unico vero interesse del Terzo Valico!

Quando parliamo di loro ci riferiamo  a quelle mega – imprese che gia’ dai tempi di tangentopoli in accordo con politici corrotti, si erano spartite la torta dell’alta velocità e che ora reclamano la loro parte (Impregilo in primis). Imprese che oggi possono continuare i loro  sporchi traffici con la volontaria connivenza dell’attuale classe politica.

Tuttavia che sappiano i vari Burlando, Paita, Doria e Bernini..che quando parlano di Terzo Valico senza essere in grado di dimostrare alcunché e senza neppure sapere di cosa stanno parlando, oltre a farci venire il voltastomaco, involontariamente rafforzano la consapevolezza delle nostre ragioni e ci permettono di farle dilagare sempre piu’. Che sappiano che li reputiamo i primi responsabili, come amministratori del territorio, della distruzione che stanno mettendo in atto.

Invitiamo tutti a ragionare su cosa sta succedendo. Noi, popolazione di queste valli che già ha deciso da che parte stare, oltre a continuare ad informare, ci batteremo affinchè ogni passo di chi vuole devastare la nostra terra sia il piu’ difficile e lento possibile fino a quando si metterà una pietra tombale sui progetti del Terzo Valico.

Quell’area recintata, come le altre che hanno creato e che creeranno, per noi è illegittima e rappresenta un inizio della distruzione che vorrebbero mettere in atto. Pertanto non mancheremo di far sentire li’ come altrove la nostra presenza, spesso e volentieri. I tempi e i modi li decideremo, come sempre, tutti insieme.

Il tempo del mugugno è finito: con tranquillità, consapevolezza e determinazione AVANTI TUTTA!!

 

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