Caro espropriato di Serravalle…con affetto, tuo Cociv

Stanno arrivando da Sabato scorso alcune lettere da parte di Cociv ai cittadini di Serravalle interessati dagli espropri del Terzo Valico.

Lettere in cui si invitano i cittadini presso il Palazzo Municipale (non si specifica quale ma si presuppone sia quello di Serravalle ?!?) per prendere visione del progetto e udite, udite, poter giungere alla sottoscrizione del verbale di accordo amichevole sull’ammontare delle indennità. Mi raccomando portate anche il codice IBAN, cordiali saluti, l’ufficio espropri (0104218764) dei capitani Uncino (3666191620) e Palmieri (3355931890).

Prendere visione del progetto?

Accordo amichevole?

Ma non sono gli stessi signori che l’anno scorso di questi tempi, senza aver mai neppure chiesto un incontro con gli espropriati, si presentarono presso i loro terreni e le loro abitazioni con molta arroganza e l’intenzione di espropriarli?

Sì, sono proprio loro che ormai all’ultima spiaggia, prima di mandare nuovamente gli espropri, sono alla ricerca di un accordo amichevole nonostante che amici non si siano mai dimostrati.

Qualcuno spieghi al Sindaco Carbone che il Palazzo Municipale non è sede di compravendita e neppure un’agenzia immobiliare. Che lui fosse un tempo in vendita e oggi sia di proprietà di Cociv non è una novità, ma almeno si astenga dall’usare ciò che è pubblico per gli interessi privati di chi vorrebbe devastare la Libarna con un’opera inutile e ambientalmente insostenibile.

Quasi dimenticavamo…

La dignità degli espropriati di Libarna non è in vendita e hanno deciso alla riunione del comitato di Serravalle di non presentarsi all’incontro in Comune e di prepararsi a resistere agli espropri che si suppone stiano per arrivare.

Se doveste ricevere una lettera come questa (Pagina 1Pagina 2), anche ad Arquata o a Gavi, mettetela da parte e usatela poi quest’autunno per accendere il fuoco.

 

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