Cociv cacciato da Arquata e Pozzolo

Dopo la giornata di ieri, in cui gli uomini di Cociv sono stati trovati con le mani nella marmellata a Novi Ligure, oggi la stessa cosa è successa nei Comuni di Arquata Scrivia e Pozzolo Formigaro.

Intorno alle ore 16 due operai, probabilmente convinti di passare inosservati, raggiungono Radimero ad Arquata Scrivia e pensano bene di entrare senza nessuna autorizzazione all’interno di un terreno privato, tanto per cambiare proprietà di una famiglia No Tav. La zona in questione è quella dove da progetto dovrà essere scavato il Pozzo di Radimero e portata la famigerata “Talpa” utile allo scavo della galleria di valico.

Per raggiungere il terreno in questione gli operai passano per il Presidio No Tav – Terzo Valico di Radimero e vengono ovviamente notati da alcuni attivisti che stavano lavorando al presidio. Ne viene fuori uno splendido gioco di squadra fra la famiglia e gli attivisti del comitato di Arquata che serenamente, ma con determinazione, invitano i signori ad allontanarsi e a non farsi vedere più da quelle parti.

Gli operai si allontanano senza aver eseguito le misurazioni che spiegano di dover fare, salgono sulla loro macchina ma decidono di non tornarsene a casa. Infatti dopo una mezzoretta vengono nuovamente presi con le mani nella marmellata a Pozzolo Formigaro nei pressi del terreno acquistato da 101 No Tav – Terzo Valico e nuovamente fatti allontanare senza aver potuto svolgere le loro misurazioni.

Evidentemente per Cociv e le ditte a cui hanno subappaltato i lavori è normale entrare in terreni privati senza neppure chiedere il permesso, salvo poi constatare che il radicamento territoriale e la vigilanza del movimento riescono sempre più spesso a smascherare questi soprusi e ad allontanare chi lavora alla costruzione del Terzo Valico e alla distruzione della Valle Scrivia.

Per la cronaca dopo essersi ritirati da Pozzolo sono rientrati alla loro base in quel di Carrosio, in Val Lemme, dove a spese di tutti i contribuenti italiani mangiano e dormono all’interno dell’Hotel Il Portico. Un albergo speciale (a loro dire) situato in una splendida valle (a nostro dire) che con il Terzo Valico vedrebbe mutilata per sempre la propria bellezza. Peccato che l’Hotel Il Portico di Carrosio al pari del Ristorante Pian dei Grilli di Fraconalto decida di dare ospitalità a chi lavora alla distruzione delle terre coinvolte dal Terzo Valico.

In Vallemme ci sono per fortuna alberghi e ristoranti che non lavorano con i devastatori del Cociv. Frequentate questi e lasciate perdere quelli i cui proprietari sono disposti a svendere la propria terra per quattro sporchi denari.

A proposito non c’è due senza tre e dopo ieri a Novi e oggi ad Arquata e Pozzolo siamo certi che domani verranno cacciati nuovamente da qualche altro posto. Volete sapere quale?

Si accettano scommesse…

 

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