Cota ha ragliato

Sabato scorso ad Alessandria si è tenuta l’ennesima riunione di rappresentanti istituzionali per il Terzo Valico. Al tavolo erano seduti il presidente del Piemonte Cota, il suo maggiordomo Molinari, sindaci dei territori e solo dio sa chi altro. Nella città fallita, con un presidente di regione prossimo a fare la stessa fine, i commensali hanno discusso delle priorità per la realizzazione dell’opera, senza concludere nulla come si evince dalla cronaca trapelata dall’ambiente. Alle penne del Secolo XIX il padano Cota ha dichiarato:

se non dovesse essere realizzato il Terzo Valico, noi moriamo, il porto di Genova perderebbe assolutamente competitività, e noi saremmo distrutti

Forse si è confuso con la trama di qualche film apocalittico che ha visto Venerdì sera. Tra l’altro, questa calata non richiesta ad Alessandria ha provocato parecchi mal di pancia tra i sindaci, che a quanto pare non hanno potuto dire la loro e sono stati costretti ad assistere ad un one-man show.

Se il livello è questo, difficilmente il cicisbeo sarà in grado di pilotare qualcosa di più grande di un triciclo. Qua si parla di amianto, di PM 10, traffico di camion, decine di ettari di suolo sacrificati al cemento, cave, miliardi di euro, infiltrazioni mafiose. Il contributo alla discussione sull’alta velocità da parte del presidente di tutti i piemontesi finora è stato esilarante. In Valsusa ridono ancora per quella sua uscita di qualche tempo fa: “La Torino-Lione rappresenta più che altro un’apertura psicologica con l’Europa”. La settimana scorsa, invece, è riuscito a dire che il Terzo valico passa sotto il Turchino, che sta da tutt’altra parte.

Cota non sa nemmeno i confini della sua regione. Non ci credete? Ecco qua, tre anni fa, neoeletto presidente, Cota intervistato negli studi radiofonici della trasmissione di Radio Due “un giorno da pecora”. La Lombardia è a Ovest, la Francia a Sud-est, il Piemonte confina con la Toscana.

E vorrebbero decidere il futuro del nostro territorio. Una risata li seppellirà…

Print Friendly, PDF & Email