Solidarietà contro i fogli di via

Pubblichiamo i primi comunicati di solidarietà agli attivisti piemontesi a cui sono stati notificati i fogli di via. Altre attestazioni arriveranno in queste ore e ne daremo conto. Per chi volesse esprimere solidarietà può farlo scrivendo un’email a notavterzovalico.info@gmail.com

SOLIDARIETA’ PER I 10

Voci della Memoria Casale Monferrato esprime tutto il suo sdegno per la notizia che 10 attivisti del Movimento No Terzo Valico, rei di aver manifestato pacificamente in difesa della propria Terra e della propria Salute, hanno ricevuto un “foglio di via” dai Comuni di Genova, Ceranesi, Ronco Scrivia e Campomorone dopo la giornata del 10 luglio a Trasta. Capiamo che, in questi tristi tempi che stiamo vivendo, una classe politica sempre più lontana e delegittimata dai propri cittadini per portare avanti progetti assolutamente non condivisi dalla maggioranza della popolazione, quando non addirittura osteggiati perché assolutamente inutili e dannosi come nel caso del Terzo Valico, abbia bisogno di avvalersi di strumenti repressivi come quello che bolla come “pericolosi” (sic!) coloro che amano la propria Terra al punto da esercitare pacificamente il loro dissenso con le uniche “armi” in loro possesso: il proprio corpo, la propria voce e le proprie (libere) idee.

Negli ultimi mesi li abbiamo conosciuti questi “pericolosi”, abbiamo marciato con loro, partecipato a serate informative e di festa, poi abbiamo letto sui giornali che i promotori di quest’inutile opera inneggiano al manganello, alla repressione, all’andare avanti a dispetto dell’opinione dei molti per le decisione dei pochi anche a costo di possibili conseguenze per la salute pubblica e ci chiediamo: chi sono i “pericolosi”?
Sono pericolosi coloro che non vogliano che si scavi in zone dove è presente l’amianto o quelli che minimizzano il problema e non diffondono dati? Sono pericolosi quelli che fanno informazione della loro terra o quelli che si affidano ad agenzie di comunicazione esterne per colonizzarla? Sono pericolosi coloro che le terre fra Piemonte e Liguria le abitano e vivono tutti i giorni o quelli che da lontano da queste terre prendono decisioni che comporteranno conseguenze per chi le abita?

Qua non si tratta più se fare il Terzo Valico o no, come e perché, qua si tratta di Democrazia, con tutto ciò che comporta (libertà di pensiero, di manifestare, di dissentire, di essere consultati e rappresentati non solo una volta ogni 5 anni ma tutti i santi giorni) e di Salute.

Bene, se chi difende Democrazia e Salute è “pericoloso”, preghiamo chi di dovere di avvertire i piccoli ras politici locali e non, che gioiscono per
manganelli e fogli di via, di annoverarci fra i “pericolosi”: perché noi stiamo con la Democrazia e la Salute, noi stiamo con i 10!

Casale Monferrato 24/07/2013
Voci della Memoria Casale Monferrato

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Sono socialmente pericoloso

Se lottare, per le proprie idee, per difendere il territorio da un progetto pericoloso e sbagliato, per dimostrare pacificamente la propria contrarietà, significa essere socialmente pericoloso allora Dott. Massimo Maria Mazza io lo sono. Solidarietà ai dieci attivisti NO TAV.

Gianni Cirri Consigliere Comunale Arquata Scrivia

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NO AI FOGLI DI VIA!

Venerdì 19 Luglio, mentre in Val di Susa le forze dell’ordine commettevano le peggiori nefandezze , venivano notificati dieci fogli di via ad attivisti del movimento contro il Terzo Valico con cui gli viene impedito di entrare nei comuni di Genova, Ronco Scrivia, Campomorone e Ceranesi. La motivazione con cui il questore giustifica simili misure è indicata nella pericolosità causata dalla loro militanza all’interno dei comitati per la difesa del territorio.
E’ necessario tenere presente che questi provvedimenti sono a completa discrezione del questore e non vengono neppure “legalizzati” da un “regolare”, per quanto possa esserlo, processo compiuto dal guardiano legale del sistema.
La “colpa” da punire con queste misure è senza dubbio la giornata di lotta del 10 Luglio, in cui centinaia di attivisti hanno bloccato numerosi espropri arrivando ad un confronto diretto con le forze dell’ordine che hanno risposto con minacce di denunce e altri atti repressivi.
Queste misure s’inseriscono in un solco di criminale reazione in difesa dei soliti interessi da parte di polizia e magistratura che vogliono criminalizzare un movimento che raccoglie una larghissima parte degli abitanti della valle scrivia e che, per questo, spaventa chi vuole devastare un territorio con un’opera inutile.
Ma il movimento contro il terzo valico non si fermerà anzi proseguirà con maggiore forza e determinazione!
NoTav fino alla vittoria. Solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione!
Appuntamento giovedì 25 luglio alle ore 17 di fronte al mercato dei fiori di San Quirico per una passeggiata al cantiere.

Collettivo Spartaco – ExLatteriaOccupata
U.D.S. Genova – ExLatteriaOccupata
AutAut357
CSOA Zapata
LSOA Buridda

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PRC: “I fogli di via ai No-Tav provvedimenti vigliacchi”

I fogli di via inviati inviati agli attivisti No Tav Terzo Valico della nostra Provincia sono provvedimenti vigliacchi del fascismo economico che sta inghiottendo le nostre vite e il nostro territorio. Atti avvenuti subito dopo i sanguinosi pestaggi e arresti avvenuti in Val Susa. La democrazia è sospesa per impedire ai cittadini di difendere i loro diritti, l’ambiente e l’economia sostenibile. Come organizzazione politica condanniamo e denunciamo la violenza a cui i cittadini resistenti sono sottoposti mentre crediamo che la lotta debba continuare: questa battaglia in realtà rappresenta un’atra Italia, quella che vuole reagire al senso di impotenza verso la prevaricazione, quella che vuole mettere in discussione l’esistente ed è capace di mobilitare forze ed energie per proporre un modello economico che salvaguardi la vita, la terra, i diritti e il lavoro con una visione complessiva e progettuale di lungo periodo. Questa è una battaglia internazionale che va oltre i confini delle nostre terre e che vale la pena proporre come percorso di liberazione dall’economia liberista. Cogliamo ancora una volta l’occasione anche per ribadire la nostra vicinanza ai cittadini di Sezzadio che presidiano la discarica così come già espresso dalla nostra consigliera regionale Eleonora Artesio che ha posto in Regione attraverso una specifica interrogazione le problematiche relative al sito in difesa della salute della comunità di Sezzadio.

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Presidio Permanente Castelnuovo Scrivia

Un forte abbraccio da tutti noi  e tutta la nostra solidarietà ai 10 attivisti no tav terzo valico  raggiunti dai fogli di via: sappiamo cosa sia la repressione per averla sperimentata sulla nostra pelle…il rovesciamento della realtà è azione quotidiana:: voi lottate per difendere salute e terra da amianto e mafie dell’alta velocità, noi lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo per difendere il diritto alla dignità, al lavoro, allo spostamento libero delle persone. Diritti nostri, perchè ESISTIAMO, indipendentemente da un permesso di soggiorno o dal lavoro che svolgiamo.

Nonostante ciò, le mafie dell’alta velocità e quelle dell’agricoltura(spesso, in questa zona, le stesse..) procedono senza che nessuno le contrasti davvero-tranne alcuni  movimenti popolari e alcune realtà politiche o associative, molto poche per la verità- e sul banco degli imputati, anzichè i mafiosi, finiscono gli attivisti, chi svela i giochi del malaffare,chi denuncia e fa controinformazione, chi si mette in gioco con la propria faccia ed il proprio corpo.Non si contano più le minacce, le denunce, i vari provvedimenti a carico di tutti noi, di chi nell’alessandrino si oppone  pacificamente ma fermamente ad un sistema marcio, come in tutta Italia, dalle fondamenta. Un sistema che si regge su omertà e connivenze..Noi diciamo ancora una volta che non ci stiamo, che non ci fermeremo e non staremo zitti a guardare chi tenta di costruire ricchezza sulla nostra pelle e di rubarci i il futuro..e lo diciamo insieme a voi, sorelle e fratelli no tav. Avanti con la lotta!!

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Prc Tortona

N oi stiamo con i 10 attivisti no tav che hanno ricevuto il foglio di via e con tutto il movimento no tav, di cui molti di noi fanno parte da sempre…non sarà un provvedimento fascista a fermarci, la lotta va avanti: e le mafie che controllano il territorio hanno un braccio esecutivo politico e giudiziario che sperimenta oggi una repressione preventiva, innalzando il livello nel momento in cui il movimento si estende e diventa popolare, diffuso, tentando di intimidire chi si oppone alla distruzione del territorio..bene, sappiano che non sarà questo a fermare la lotta..Perchè chi si oppone al tav sta nel giusto e difende salute, terra e anche lavoro (quello vero!) contro chi  distrugge e cementifica per trarne profitto personale.Perchè non è possibile avvelenare le genti  con l’amianto per i guadagni delle lobbies dell’alta velocità, perchè non si può tagliare il trasporto locale, la scuola, la sanità per buttar via soldi (più di 6 miliardi di euro!) nella costruzione di una linea che si ferma a Tortona, nell’area    logistica di Rivalta (altro che collegamento con l’Europa!), per il solo interesse dei grandi gruppi e multinazionali che gestiscono quell’area o che fanno parte del Cociv-Consorzio costruttori, gli unici che ci guadagneranno;…. perchè al fascismo, da sempre, ci opponiamo.

La lotta no tav è la nuova resistenza, e noi sentiamo con orgoglio di farne parte.Solidali e complici, ieri oggi e domani :.No Tav, RESISTENZA!

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Io conosco i politici e i sindacalisti che vogliono il terzo valico!

Sono gli stessi che 30 anni fa erano schierati per costruire le centrali nucleari, sono gli stessi che mi additavano come asociale e pericoloso, perchè informato di tutti i contro delle stesse remavo contro gli interessi privati legati alla loro costruzione, sono gli stessi che dalle loro poltrone spergiuravano che quelle grandi opere erano indispensabili per il futuro, per non tornare alla candela!  sono gli stessi che come allora, per difendere grandi opere inutili e deleterie per l’ambiente e la salute, usano la propria posizione per criminalizzare chi avendo ancora una coscienza civica si oppone alle loro catastrofiche scelte, sono loro che dopo Tchernobyl hanno cambiato maschera, hanno cambiato bandiera e simbolo, ma sono sempre loro, purtroppo per tutti noi!

Se non tollerare più questo tipo di politica economica, se essere saturo della arroganza dei vari amministratori, che invece di schierarsi per gli interessi e la salute dei propri cittadini e (con rammarico crescente) elettori, si crogiolano della vittoria di Pirro di 10 fogli di via, e con probabili sviluppi di richieste di recrudescenze verso i cittadini attivi, contro uno dei PIU’ GRANDI SPRECHI  di fondi pubblici e di territorio, se essere  veramente stufo di queste gestioni fallimentari, significa essere considerato  SOCIALMENTE PERICOLOSO da queste persone allora mi sento orgoglioso di esserlo. come orgoglioso di esserlo era mio nonno, quando portava in segreto da mangiare ai partigiani.

SOLIDARIETA’  CON I CITTADINI E COMPAGNI DI LOTTA.

Daceva Dario

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“Questi provvedimenti rappresentano l’ennesimo tentativo di declinare  la lotta alle “grandi opere” a semplice problema di ordine pubblico, ma noi continueremo a portare la discussione sul piano politico.

Esprimo quindi totale solidarietà e complicità ai 10 attivisti del movimento no tav terzo valico a cui è stato notificato il foglio di via”.

Davide Ghiglione consigliere comunale lista Rifondazione Comunisti per Campomorone

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Esprimo la mia più totale solidarietà agli amici che sono stati sottoposti a un provvedimento assurdo e anti liberale. Parteciperò ad eventuali iniziative per rafforzare la mia e la vostra  battaglia contro un ‘opera inutile e devastante per il nostro territorio.

Carlo Repetto

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I compagni della sezione del Partito Comunista dei Lavoratori di Novi Ligure esprimono tutta la loro solidarietà e vicinanza ai 10 attivisti No Tav-No Terzo Valico, colpiti dall’infame provvedimento, emesso da una Stato antidemocratico e schiavo dell’imperialismo liberista, denominato “foglio di via”.

Quando le istituzioni di un Paese sanno dare come unica risposta, alle pacifiche proteste di chi si oppone ad un sistema di sviluppo superato e devastante per l’ambiente e la salute dei residenti, repressione e manganello, significa che sono a rischio libertà individuali e diritto al dissenso.

La battaglia contro la Tav e nello specifico per il nostro territorio, contro il Terzo valico, rappresentano oggi una moderna Resistenza contro un modello di espansione economica che condanna alla rovina un ecosistema già precario, come è quello del nostro Appennino.

Non si capisce la miopia di certi amministratori che, forse, pensano di “passare alla storia” consentendo, a speculatori di ogni risma, cementificazione e distruzione indiscriminata del paesaggio.

Se questi soggetti hanno una coscienza, non possono che essere contrari!

Come P.C.L, sempre saremo a fianco di coloro che si oppongono a qualunque sopruso.

Hasta la Victoria Siempre!

Sezione P.C.L. Novi Ligure

(il portavoce Alessandro Carnevale Carlino)

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Fogli di via ai NOTAVTERZOVALICO: pazzesco !

. . .”LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO” . . .
Il popolo non vuole il TAVTERZOVALICO e il governo la impone!
Il popolo vuole protestare pacificamente e  . . . 10 ricevono il foglio di via!
Solidarietà ai 10 amici attivisti!

Nevina Traverso

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I fogli di via indirizzati agli attivisti no tav no terzo valico rappresentano una grave violazione della possibilità di esprimere dissenso e idee altre rispetto ad una decisione su un’opera che continua a suscitare perplessità e che porta con sé problemi e preoccupazioni oggi come per il futuro.

La Fiom-Cgil di Alessandria contraria alla realizzazione di queste grandi opere in quanto inutili, dannose e non prioritarie per i bisogni del Paese, continua a sostenere la necessità di un’altra idea di sviluppo per creare opportunità di lavoro. Ad esempio la messa in sicurezza del territorio, insieme ai lavori necessari per l’edilizia pubblica a partire dalle scuole, rappresentano una possibilità di creare occupazione in settori dove le prospettive sono molte e di maggiore utilità.

Non possiamo che essere vicini a chi è stato toccato da questo provvedimento ribadendo la necessità che le forme di dissenso ma ancor più la libera espressione del pensiero delle persone sono assolutamente non regolabili da atti arbitrari che ci riportano ad un passato cupo e rappresentano una violazione delle libertà individuali e collettive nonchè un esercizio del potere arrogante e prevaricatore.

FIOM-CGIL Alessandria

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Sto pensando di autodenuncirmi quale casalinga socialmente pericolosa. Peccato, avrei trascorso volentieri le vacanze a Genova, Ceranesi, Campomorone e Ronco scrivia, ma raggiunta da un virtuale foglio di via per la suddetta autodenuncia, orienterò le mie virtuali vacanze altrove. Scusate l’ironia, probabilmente fuori luogo in questo momento, scherzi a parte, gli avvocati no-tav non hanno in mente qualche azione collettiva? che so, una autodenuncia collettiva reale, non virtuale, quale soggetti socialmente pericolosi per uso appropriato di coscienza e consapevolezza circa la spesa totalmente insensata per l’opera del terzo valico e il drammatico pericolo per la salute degli abitanti della valle…

Grazie per il vs/ impegno, per la vs/ attenzione e per le costanti e circostanziate informazioni che mi inviate.

Con la speranza che le istituzioni locali e statali possano diventare meno ostili a noi poveri amministrati, anche se non sono per questo affatto ottimista, un abbraccio a tutto voi.

Laura Giacobbe

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Solidarietà di Antonello Brunetti

(componente dell’Associazione AFA)

Non mi dilungo nell’attestazione di solidarietà totale con i dieci NO TAV -TERZO VALICO, è talmente ovvia che mi limito a mettermi in coda a quanti lo hanno già fatto concordando con le loro parole.

Aggiungo solo che mi considero l’undicesimo perché spiritualmente (non purtroppo fisicamente per le mie difficoltà deambulatorie) ero con loro alla bella iniziativa di Trasta.

Vorrei però esternare la mia indignazione per questo atto da codice Rocco: foglio di via a persone che danno fastidio per le loro idee espresse in modo pacifico.

Tutti sappiamo cosa è avvenuto il 10 luglio a Trasta, presso la scuola Sanguineti. Un raduno festoso con partecipazione di donne e bambini che, accompagnati da persone del luogo, hanno visitato i loro orti, assaggiato i prodotti e ammirato il paesaggio che il Cociv vorrebbe sconvolgere con cantieri, ruspe, talpe mostruose, polveri, rumore e un via vai incessante di grossi camion. Altri duecento, lì vicino, si sono posti lungo la strada e hanno impedito il passaggio di mezzi della polizia e del Cociv verso terreni privati in cui iniziare la distruzione. Il tutto in modo pacifico e con solo contorno di slogan e di qualche battibecco.

Dieci dei presenti sono stati poi espulsi dal questore di Genova dal territorio ligure perché considerati pericolosi sovversivi, o meglio “socialmente pericolosi”. Ne conosco alcuni e sinceramente, pensando a un Davide Bailo di Novi, la persona più mite (ma ben documentata e ferma nelle sue convinzioni) di questa terra mi viene, scusatemi, da ridere.

Ma se lui è pericoloso cosa dovremmo dire dei SI TAV

– tipo Stefano Esposito che incita a manganellare chi la pensa diversamente

– tipo le imprese auto aggiudicatrici del TAV MI-GE avrebbero versato (secondo la confessione Lodigiani) nel 1991 il 4% dei costi dell’opera a destra e manca

– tipo i Palenzona e i Walter Lupi coinvolti in vicende piuttosto torbide

– tipo i dirigenti Tav, Cociv ecc che nel 1997 vennero incriminati di “truffa aggravata nei confronti dello Stato” per una cifra di 140 miliardi di lire e ne uscirono con le leggi berlusconiane della scadenza dei termini e senza assoluzione

– tipo Cota che spende 43 milioni di euro per una circonvallazione a Tortona che serve solo a portare lo smarino alla cava Montemerla e nel frattempo distrugge l’economia piemontese e sopprime servizi primari quali ad esempio quello ospedaliero.

– tipo la consorteria che decise, commettendo una operazione di “Corruzione ad alta velocità” come dichiara nel suo libro il giudice Imposimato, di assegnare ad alcune imprese, senza appalti e senza alcuna loro partecipazione finanziaria, la più inutile e assurda opera che sia mai stata architettata (torbidamente) in Italia

– tipo il Burlando che avrebbe dovuto essere subito amorevolmente ricoverato due minuti dopo aver affermato “le cose vengono prima delle persone”

– sulla stessa lunghezza d’onda (perturbata) è Mauro Moretti che a marzo 2013 dichiara in quel di Padova “Non ha senso spendere 7 miliardi di euro per fare il Terzo Valico”e poi non muove un dito per fermare questo enorme spreco di soldi pubblici.

Non voglio infierire e mi fermo qui.

Va constatato però che a questi signori non è mai stato assegnato un tranquillo arresto domiciliare, un mesetto di lavori socialmenti utili, un bigliettino che gli impedisca di andare, che so io, alle Maldive. Nulla!

A dieci persone che si battono, spesso con contrasti non simpatici, con rinunce, con sacrificio, per il bene di tutti, anche degli indifferenti, invece il divieto di andare in Liguria.

Verrebbe da dire “papa Francesco, pensaci tu e vai a parlare con questo questore che magari è un baciapile”

E la libertà di pensiero, di azione, di movimento sancita della nostra Costituzione?

Ad esempio uno dei dieci lavora come conduttore di treni: lo faranno scendere ai Giovi e affideranno la locomotiva a un passeggero?

Un anno fa ci fu una forte discussione all’interno del movimento No-Tav alessandrino. Se dovessero iniziare gli espropri e creare i cantieri cosa facciamo?

Cerchiamo il collegamento con i Comuni puntando a una unità d’azione per bloccare lo sconvolgimento delle nostre terre?

L’altra ipotesi fu: ci auguriamo che le istituzioni locali agiscano senza tentennamenti e senza accordi oscuri, ma noi, intanto, autonomamente facciamo la nostra battaglia e, sull’esempio della Val di Susa, cerchiamo di bloccare pacificamente tutto. Pur sapendo che si corre il rischio alla lunga di essere criminalizzati, di essere giudicati come soggetti pericolosi, di essere accusati di avere finalità politiche e poi di essere denunciati e magari anche manganellati.

Non c’è da stupirsi per questo contrasto interno; è caratteristico di ogni momento storico in cui ci si deve battere contro qualcosa che è autoritario, violento, sostenuto da grossi interessi personali. Ognuno fa le sue scelte e decide come resistere e come condurre la sua lotta partigiana a difesa di una parte precisa: quella di tutte le comunità della val Polcevera, Lemme e Scrivia oltre che del diritto di opporsi a ciò che si ritiene eticamente corrotto, economicamente disastroso, tecnicamente sballato, insomma contro ciò che un tipo spiritoso ultimamente ha definito fantozzianamente:

“Il Terzo Valico? Una boiata pazzesca!”

Antonello Brunetti

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Piena solidarietà agli amici e compagni, il cercare di proibire giuste rivendicazioni è un passo verso la dittatura. In democrazia tutti hanno diritto di manifestare i propri pensieri. L’opposizione al terzo valico è un diritto che non può e non deve essere limitato da nessuna sentenza.

Edgardo Rossi

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La lotta contro il Terzo Valico ha da sempre un carattere non violento che origina da una precisa analisi dell’inutilità dell’opera e della sua estrema dannosità ambientale e finanziaria.
Il nuovo livello di scontro proposto dalle Autorità di Pubblica Sicurezza dimostra la mancanza di argomentazioni a sostegno della costruzione della nuova linea ferroviaria e allontana ancora di più le Amministrazioni Locali, i Partiti Istituzionali, dai movimenti in lotta e da un largo strato di opinione pubblica che valuta negativamente il progetto.
Chiediamo ai Sindaci e a tutte le persone che siedono nei Consigli Comunali di abbandonare il mercato delle opere di compensazione, di rimettere al centro delle loro azioni i veri interessi delle popolazioni da loro amministrate e della nazione, di rifiutare la palese subalternità agli apparati che da anni stanno distruggendo la nostra nazione.
Chiediamo uno scatto di dignità nel rispetto della democrazia, della storia , della verità , no ad uno stato autoritario con chi dissente e sottomesso ai poteri forti

Elio Pollero consigliere comunale Serravalle Futura Serravalle Scrivia

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Terzo Valico: solidarietà agli attivisti oggetto di provvedimenti restrittivi

Esprimiamo totale solidarietà ai dieci attivisti colpiti in questi giorni dai fogli di via, veri e propri provvedimenti di limitazione della libertà personale emessi senza alcuna sentenza applicando i massimi limiti previsti vietando addirittura per tre anni il semplice transito nei comuni interessati dal Terzo Valico sul versante Ligure.

Durante tutto questo ultimo anno ogni opposizione è sempre stata portata avanti in modo fermo e deciso, ma pacificamente e non si ha notizia di casi di violenza nè il 10 luglio a Trasta nè in alcuna altra occasione.

Riteniamo questi provvedimenti restrittivi ingiustificati e intuiamo dalla loro portata una chiara azione volta da un lato ad intimorire chi, liberamente e pacificamente secondo quanto garantito dalla Costituzione Italiana, esprime il proprio pensiero e opinione con la contrarietà e l’opposizione al Terzo Valico; dall’altro, secondo copioni già visti, la volontà di demonizzare agli occhi della pubblica opinione chi manifesta per i diritti suoi e di altri e per salvaguardare salute e territorio.
Miserabile è questo tentativo far tacere il dissenso nei confronti un’opera della quale sarebbe impossibile dimostrare l’utilità, se si aprisse un dibattito chiaro, onesto e trasparente, cose che finora i suoi sostenitori hanno accuratamente evitato.

Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà alla realizzazione del Terzo Valico e il sostegno ai comitati dei cittadini che giustamente si oppongono a questo ennesimo spreco di risorse e distruzione dell’ambiente.

Marco Scibona Senatore MoVimento 5 Stelle
Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte
MoVimento 5 Stelle Novi Ligure

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SOLIDARIETA’. SIAMO TUTTI SOCIALMENTE PERICOLOSI ??

Sono un Ufficiale degli Alpini.
Quando prestai giuramento, al tempo di Sandro Pertini Presidente della Repubblica, promisi solennemente di difendere la Costituzione della Repubblica Italiana, e il suo suolo.
In particolare ho cari gli articoli 1 (La sovranità appartiene al popolo) , 2 (La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale),  3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge), 9 (Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione) , 11 (L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali), 13 (È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà), 17 (I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso), 18 (I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale), 21 (Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo… La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…), e 18 (I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.)
Non tradirò quel giuramento. Difenderò la Costituzione e il nostro territorio.
SE DIFENDERE LA COSTITUZIONE SIGNIFICA ESSERE “SOCIALMENTE PERICOLOSI”, MI DICHIARO SOCIALMENTE PERICOLOSISSIMO.
Ma come canta la bellissima Marcia dei Coscritti Piemontesi: “Difensùr d’la nostra tèra, niun nemìs an fa tramblé…”
A SARA’ DüRA !

Maurizio Fava

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Come cittadino consapevole ed indignato per come i “poteri forti” di questo paese vogliano la “soluzione finale” per esso, distruggendo l’ambiente e la salute dei cittadini, rapinando preziosissime risorse economiche per uno stato sociale ormai in dissolvimento, esprimo condanna e riprovazione per l’inconsulto gesto del provvedimento restrittivo ai dieci militanti dei comitati no tav, dichiarando loro solidarietà ed unità di intenti nel proseguire la lotta sino alla vittoria.

Franco Casagrande

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Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Quindi a chi va il Foglio di Via? Chi è “socialmente pericoloso”?

In una realtà ribaltata come quella italiana il Falso diventa Vero e il Giusto diventa Reato e chi ci governa, invero alquanto malamente, pensa con i Fogli di Via di legittimare opere inutili, pericolose e dannose per le persone e per l’ambiente, pensa di operare laboriosamente per il “Bene Comune”. Ecco la realtà ribaltata: il profitto di pochi venduto come vantaggio di Tutti, la repressione di chi con il proprio corpo, con la propria voce, con le proprie idee difende nei fatti la Costituzione Italiana, la tronfia sicumera di una Classe Politica arroccata nella propria autoreferenzialità.

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo
e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Non è più questione di essere pro o contro un opera grande solo per la sua inutilità, oramai è una questione di democrazia: una Classe Politica che non tutela i Diritti fondamentali dell’Individuo è esautorata da ogni legittimità.

I caporioni locali, mantenuti da questo o quel partito con la “L” o senza, sappiano che per ogni manganellata, per ogni vigliacco Foglio di Via, cento e più volte aumenterà la nostra Resistenza e la nostra Determinazione: se difendere la Democrazia, la Salute, il Libero Pensiero e quindi la Costituzione Italiana vuol dire essere “Socialmente Pericolosi” allora anche Noi siamo ben lieti di essere annoverati tra i “Pericolosi”!

La nostra massima Partecipazione e Solidarietà ai “10” No Tav colpiti dai Fogli di Via e a tutte le Comunità aggredite dai Cantieri!

A SARA’ DÜRA !

Movimento 5 Stelle Genova

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Esprimo sincera solidarietà ai dieci attivisti del movimento NO TAV TERZO VALICO, destinatari dei fogli di via che vietano loro per tre anni il transito nei Comuni di Genova, Ceranesi, Ronco Scrivia e Campomorone dopo la giornata del 10 Luglio a Trasta, “colpevoli” di aver manifestato pacificamente in difesa della propria terra e della propria salute.

Il questore, con un provvedimento del tutto discrezionale, senza passare attraverso un processo, quindi una sentenza del giudice, giustifica la pericolosità causata dalla loro militanza all’interno dei comitati per la difesa del territorio. Ecco perché appare come un tentativo di alzare i livelli di tensione, di creare una condizione di emergenza e si inserisce nell’impresa di demonizzare un movimento che raccoglie una sempre crescente parte di popolazione e che proprio per questo spaventa chi vuole devastare un territorio con un’opera inutile.

I fogli di via rappresentano l’ennesimo tentativo di ridurre la lotta alle grandi opere a mero problema di ordine pubblico, ma chi conosce a fondo la questione sa che non è così. Quando le istituzioni rispondono con fogli di via a chi si oppone a un sistema di sviluppo devastante, significa che sono a rischio libertà individuali e diritto al dissenso, cioè siamo in un caso di sospensione della democrazia.

Le forme di dissenso e la libera espressione del pensiero delle persone non sono regolabili da atti arbitrari e rappresentano un esercizio del potere autoritario e prevaricatore.

Ritengo questi provvedimenti ingiustificati e li interpreto come l’intenzione di intimorire chi esprime il proprio pensiero ai sensi della Costituzione e di criminalizzare chi manifesta per tutelare interessi collettivi. E’ come dire: se fate come loro, sarete puniti (come criminali). E’ un gioco subdolo che ci riporta a un triste periodo storico: punirne dieci per educarne cento. Ma è un gioco che non funziona, anzi, rinvigorisce il dissenso nei confronti di un’opera per la quale non c’è mai stato un dibattito trasparente e documentato perché volutamente evitato da chi la vuole realizzare: da qui si capiscono molte cose.

E’ necessario che quelle forze politiche, sindacali e culturali da sempre schierate contro lo spreco di risorse e la difesa del territorio stiano in allerta e, oltre a esprimere la giusta solidarietà, utilizzino ogni mezzo di comunicazione e di influenza politica affinché questo provvedimento liberticida sia ritirato: è una battaglia di democrazia e di rispetto della Costituzione.

E’ necessario che tutti i cittadini consapevoli  dello spreco di risorse e del danno ambientale che rappresenta questa grande opera facciano sentire la loro voce pressando i loro eletti in Parlamento e i loro rappresentanti nelle istituzioni locali.

Siamo davanti a una classe politica, sempre più lontana e delegittimata dai propri cittadini, che per portare avanti progetti non condivisi, se non addirittura osteggiati, dalla maggior parte della popolazione si avvale di strumenti repressivi come quello che definisce pericolosi coloro che difendono la propria terra “armati” di voce e idee. Con questi pericolosi, armata di voce e idee, ho manifestato, partecipato a feste e soprattutto, grazie a loro mi sono informata, perché le istituzioni non hanno svolto questo importante compito di informazione, forse timorose che il popolo si svegliasse più del dovuto. Questi dieci attivisti sono pericolosi perché sono bene informati, competenti ed esperti del territorio, delle problematiche legate alla presenza di amianto, alla distruzione delle falde acquifere, alla possibile infiltrazione mafiosa nei lavori: tutto ciò infastidisce chi non è competente, chi non diffonde i dati, chi agevola il lavoro delle mafie, chi non si cura della presenza di amianto perché in quella terra non vive. Infastidisce il sapere se è posseduto da chi non è al potere ma quando i governati possiedono più sapere dei governanti, allora i governanti non hanno altri strumenti che la forza, senza rendersi conto che quella è una loro resa, più che una vittoria.

Non è solo un treno ma è un attentato alla democrazia, con tutto ciò che comporta: libertà di pensiero, di manifestazione, di dissenso, diritto di tutelare la propria salute e di essere consultati e rappresentati degnamente dalle istituzioni. Se lottare per la democrazia, per difendere il territorio da un progetto inutile e nocivo, per dimostrare pacificamente la propria contrarietà, significa essere socialmente pericolosi allora sono fiera di essere pericolosa pure io.

Questo è un Paese in cui purtroppo è più facile trovare sul banco degli imputati le vittime anziché i carnefici ma queste dieci vittime troveranno sempre la solidarietà di chi ha resistito e resiste insieme a loro. La battaglia contro il TAV rappresenta una resistenza a un modello economico che manda in rovina un ecosistema di cui i partiti politici si interessano sempre meno ed è per questo che i cittadini si interessano sempre di più. Vediamo accentuarsi di giorno in giorno l’ostinazione di certi amministratori che, con incuranza e incompetenza, acconsentono a cementificare e distruggere indiscriminatamente il paesaggio.

E’ un contrasto interno tipico di ogni momento storico in cui ci si deve battere contro autoritarismo e violenza di caste politiche ed economiche. Chi sceglie di resistere, deve scegliere inevitabilmente  il modo di farlo: la resistenza per difendere le comunità delle valli Polcevera, Lemme e Scrivia, ma anche per difendere il diritto di tutti gli Italiani che vedono in quest’opera una spesa inutile, ha un carattere non violento.

Il livello di scontro proposto dalle autorità di pubblica sicurezza dimostra la mancanza di argomentazioni a sostegno della costruzione del TAV e allontana ancora di più le amministrazioni locali e i partiti politici dai movimenti in lotta e da un vasto raggio di opinione pubblica che valuta negativamente il progetto.

E’ tempo che i Sindaci e i Consigli Comunali abbandonino il mercato delle opere di compensazione, e rimettano al centro delle loro azioni gli interessi dei cittadini da loro amministrati. Soprattutto è urgente il ritiro di questi provvedimenti liberticidi.

Visto che è un mondo che va alla rovescia, immagino un rovesciamento di potere con noi cittadini autorizzati a identificare i “pericolosi” destinatari dei fogli di via: immaginate a chi sarebbero diretti quei fogli .

Sono antimilitarista ma voglio citare un militare, Pericle, stratega ateniese del V secolo a.c. Il segreto della felicità è la libertà e il segreto della libertà è il coraggio: quello che hanno avuto i dieci compagni e che bisogna trovare per sostenerli.

Paola Re

Tortona

 

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