Nemici delle popolazioni piemontesi

Tav si faccia con tempi certi e basta parole

Con riferimento alle dichiarazioni del Presidente del Senato Grasso va assolutamente evitato che le stesse, fatte da chi fino ad oggi non si è mai occupato di Tav, vengano strumentalizzate.
Sappiamo tutti che da noi quando si parlava di opere pubbliche non c’è mai stata l’abitudine a spiegare bene il perché si facevano.
A questo proposito, segnalo come Presidente della Regione di essermi già attivato per coinvolgere da subito i sindaci e le popolazioni interessate al terzo valico.

Detto questo, sulla Tav, meno si parla per fare dibattito e meglio è. Il tracciato è stato rivisto, l’Osservatorio ha fatto migliaia di riunioni. Adesso basta! L’opera va fatta nei tempi più brevi possibili, ne va della credibilità di tutto un sistema produttivo.”

Queste le parole del Governatore della Regione Piemonte Roberto Cota a seguito delle dichiarazioni del Presidente del Senato Grasso.

Giova ricordare che è stato proprio Grasso a dichiarare inammissibile la proposta di legge presentata sulla cancellazione degli accordi franco – italiani per la realizzazione del Tav Torino – Lione che interessa la Valsusa.

Occupiamoci però più approfonditamente del Governatore Cota che tira in ballo la questione Terzo Valico, sempre senza dimenticarsi che insieme al suo capo Maroni gestì l’operazione sgombero della Maddalena in Valsusa con l’utilizzo di migliaia di lacrimogeni al gas CS banditi dalle convenzioni internazionali di guerra.

Secondo il “nostro” Presidente di Regione sarebbero stati coinvolti i Sindaci e le popolazioni interessate dal Terzo Valico. Detto da uno che pensa che il Terzo Valico passi sotto al Turchino ci si sarebbe dovuto aspettare un confronto pubblico con i Sindaci e gli abitanti dell’ovadese o di Masone, ma per fortuna anche da quelle parti non si è fatto vedere. Il suo coinvolgimento dei Sindaci ad oggi è passato per una riunione ad Arquata ospite del Sindaco Spineto (che pare gli abbia steso un bel tappeto verde padano in segno di riconoscenza), una riunione in Prefettura ad Alessandria e l’incontro a Roma con il Ministro Lupi, tutto questo in un anno e sei mesi!

E il coinvolgimento delle popolazioni locali? Quante assemblee pubbliche, confronti, incontri ci sono stati?

Zero, perchè Cota e il suo scudiere Molinari (segretario alessandrino della Lega e Assessore Regionale), uno che pur di difendere gli interessi dei soliti noti fa finta di non sapere che decine di migliaia di metri cubi di smarino contenenti amianto finiranno nella sua “Alessandria”, sanno bene che le donne e gli uomini che abitano i territori del basso Piemonte sono contrari alla costruzione del Terzo Valico.

Altro che difesa del territorio e padroni a casa nostra!

Questi signori stanno agevolando che padroni del nostro territorio diventino le tante aziende in odore di mafia e ‘ndrangheta che si stanno sfregando le mani per l’imminente (sarà vero?) tentativo di avvio dei cantieri in Valle Scrivia e Val Lemme.

Quasi ci eravamo dimenticati che il loro tesoriere Belsito era uno che i rapporti con la ‘ndrangheta li teneva e ben stretti come recenti fatti di cronaca ci ricordano.

Certamente padroni a casa nostra, ma a casa nostra i popoli sono No Tav!

 

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