Al lupo! Al lupo! Scavano a Voltaggio!

Al lupo! Al lupo!

di Esopo

In un villaggio viveva un pastore che di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si annoiava e quindi, decise di fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciava a gridare: “Al lupo, al lupo!” Così tutti si svegliavano e accorrevano per aiutarlo. Ma dopo il pastore burlone rivelava loro che era uno scherzo.

Questo scherzo continuò per parecchi giorni, fino ad una notte in cui quel lupo viene veramente in presenza. Il pastore cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!”, ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo.

Così il lupo si mangiò tutte le pecore.

Morale

Chi mente sempre, non è più creduto nemmeno quando dice la verità.

(tratta da Wikipedia)

Questa bella favola attribuita ad Esopo, scrittore vissuto nel VI Secolo a.c., ben si confà a quanto sta accadendo intorno al cantiere dell’ex foro pilota di Voltaggio.

Abbiamo onestamente perso il conto di quante volte sia stata annunciata la riapertura di uno dei due fori pilota scavati a metà anni 90 e poi sequestrati dal Noe dei Carabinieri con l’accusa rivolta a Cociv di truffa aggravata ai danni dello stato. Chi non conoscesse la storia può guardarsi la bella puntata di PresaDiretta andata in onda Lunedì.

Così come abbiamo perso il conto delle tante sensazionali prime pagine che annunciavano l’inizio degli scavi. Capiamo che la questione Terzo Valico è probabimente l’argomento che riesce nell’alessandrino a tenere a galla un mercato dell’editoria in pesantissima crisi, ma ci aspetteremmo un po’ più di professionalità nell’affrontare l’argomento e un po’ più di attenzione nel prendere per oro colato le dichiarazioni di Cociv.

Sarebbe bastato fare qualche telefonata e qualche ricerca sul web per scoprire che gli ostacoli in base ai quali si è stoppato l’inizio dei lavori a Voltaggio il 10 Settembre è molto difficile che saranno rimossi entro il 10 Ottobre, il giorno annunciato come nuovo inizio degli scavi. Ovviamente Cociv potrebbe forzare la mano, ma così come sono stati convinti a soprassedere il 10 Settembre sarebbe davvero strano e politicamente incomprensibile che non avvenga lo stesso il 10 Ottobre.

A noi risulta che l’approvazione del Piano Cave da parte della Regione Piemonte potrebbe vedere il traguardo non prima di Novembre, che il Ministero dell’Ambiente debba ancora approvare il piano di utilizzo delle terre da scavo e che il tavolo amianto da cui dovrebbe uscire il protocollo da far applicare a Cociv si stia avviando alla conclusione salvo dover ancora decidere quale strategia comunicativa utilizzare con la popolazione. Non vorremmo essere nei loro panni a dover spiegare alle donne e agli uomini che abitano le Valli Lemme e Scrivia che l’amianto c’è e in grosse quantità, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi. Buona fortuna…

Concludendo, ormai rassegnati nel leggere qualsiasi cosa sulla carta stampata, diciamo a tutti di fidarsi molto poco di quanto viene urlato con troppa fretta e senza le dovute verifiche.

Poi potrebbe accadere che già la settimana prossima arrivi il momento di indossare nuovamente gli scarponi e mettersi in cammino.

Non siamo così sprovveduti da fare la fine delle pecore, mangiate da un lupo cattivo (Cociv) alle cui intenzioni non credeva nessuno per colpa di un pastore annoiato (stampa), ben consapevoli della morale della favola di Esopo.

“Chi mente sempre, non è più creduto nemmeno quando dice la verità”.

Quando vorranno veramente iniziare gli scavi lo comunicheremo e inviteremo tutti alle iniziative di lotta che il movimento deciderà di intraprendere. Comunque scarponi sempre pronti e telefoni accesi. A Saià dua!

 

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