Le diversità che uniscono (sulla festa No Tav a Novi Ligure)

Riceviamo e pubblichiamo, da una carissima sostenitrice del movimento:

Sabato 31 e Domenica 1 si è svolta la festa No Tav al parco di Villa Aurora. Al di là della partecipazione di volontari di tutte le età, di diversa provenienza, di comitati di altre zone, ha sorpreso la presenza di aziende vinicole, alimentari, agriturismi del territorio molto diverse tra loro, ma con un unico denominatore comune: proteggere un territorio che dà lavoro, speranza e continuità a coltivazioni e culture alimentari tipiche della novesità.

Ciò che mi ha sorpreso è stata la presenza di tante famiglie novesi che sono venute al parco per rivederlo illuminato per due sere. Per tutte queste persone non era forse importante la festa con le sue motivazioni (lì apprese) ma il fatto che il luogo è depositario nella memoria di tanti festival dell’Unità, gare di bocce, mostre, gare di ballo o solo per una passeggiata nel verde.

La domanda che mi pongo è: perché si vuole far dimenticare il parco di Villa Aurora (donazione), la Pieve, la splendida vallata del basso Pieve, ultimo polmone verde di Novi, dove incontro tante persone che corrono a piedi o in bicicletta? Forse perché facendo dimenticare questa zona si possa distruggere tutto in nome di non si sa cosa, perché ciò che distrugge non è progresso.

Spero in una risposta di uno dei tanti politici novesi cresciuti all’ombra di quelle tante manifestazioni che valorizzano questa zona e tanto orgogliosi di esserci, allora.

 

Una cittadina novese che ama la sua città

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