Campomorone e Ceranesi: il patto dei Sindaci

Venerdi’ 22 novembre le amministrazioni Comunali di Campomorone e Ceranesi hanno esposto pubblicamente il patto dei Sindaci con cui i Comuni si impegnano a intraprendere un cammino di impegno per l’ambiente.

Il Gruppo Valverde No Tav, ascoltato quella che era la proposta, ha esposto cio’ che pensa in merito. Del centinaio di persone presenti in sala, la stragrande maggioranza ha applaudito l’intervento.

Il video dell’intervento di Silvana:

Il testo letto da Silvana:

TERZO VALICO E PATTO DEI SINDACI:

in pegno c’è l’ambiente….

L’iniziativa promossa è potenzialmente lodevole, ma riteniamo assurdo che venga chiesto il parere ai cittadini per un’iniziativa a carattere ambientale, quando per problematiche ambientali di ben più ampio respiro, quelle legate alla realizzazione del Terzo Valico, le più importanti che la nostra valle abbia mai dovuto affrontare, mai è stata interpellata la popolazione e le amministrazioni sono rimaste di fatto, inermi e in silenzio.

È ridicolo che vengano chiamati i cittadini a dire la loro su questo progetto mentre viene fatta passare come inarrestabile un’opera distruttiva come il Terzo Valico, per cui non esistono i finanziamenti, non esistono benefici, osteggiata dalla popolazione e iniziata in cantieri “lager” protetti dalle Forze dell’Ordine.

La nostra valle subirebbe la devastazione che già hanno dovuto subire tutti i territori attraversati dall’enorme truffa dell’alta velocità; la storia parla ovunque di abitanti esasperati da decenni di rumori e opere mai terminate, di discariche di smarino utilizzate per nascondere le peggior schifezze, di intere colline prosciugate, di valli devastate, di case crepate dai lavori e mai aggiustate.

Tutto questo, per permettere a pochi potenti, appoggiati da una politica connivente, di incassare una montagna di denaro pubblico. Ovunque abbiamo visto abitanti in lacrime per quello che hanno perso e mai cittadine migliorate per quello che hanno ottenuto.

“L’impegno di Campomorone e Ceranesi per l’ambiente” in questo momento storico dovrebbe essere concentrato a evitare tutto ciò, al contrario nemmeno è stata espressa una chiara opinione in merito. Noi crediamo che l’interesse dell’ambiente vada tutelato sempre, non a intermittenza.

Le possibilità che sono state millantate fino ad oggi, di prevedere, controllare e attenuare gli impatti di un’opera come questa, sono inesistenti.

Abbiamo sentito il sindaco di Ceranesi dire ai propri cittadini di non avere alcuna certezza su ciò che verrà realmente realizzato sul proprio territorio, le uniche certezze che appaiono sono i dubbi e le perplessità. Egli ha indetto sul territorio comunale che amministra, assemblee con i maggiori sostenitori del Terzo Valico, Bernini, Paita e Farello e ha potuto apprendere, proprio come noi, come questi signori nemmeno conoscano i tracciati, i progetti e i dati del Terzo Valico. Proprio come nelle peggiori operazioni di marketing, sponsorizzano un prodotto che ignorano totalmente.

Tutto questo è vergognoso e dovrebbe essere sufficiente per riflettere e agire di conseguenza.

Dal sindaco di Campomorone non abbiamo invece sentito praticamente nulla. Circa sette mesi fa il Consigliere Garoscio comunico’ che prima di giugno si sarebbe fatta una assemblea a Campomorone indetta dall’Amministrazione. Siamo a novembre, ma a parte video pubblicati online e articoli di giornali con menzogne, raggiri e denigrazioni ai contrari, l’Amministrazione Comunale di Campomorone evita di confrontarsi con la popolazione in un momento pubblico.

Pochi giorni fa si è svolta a Susa una imponente manifestazione in cui la popolazione insieme alle Amministrazioni Comunali locali ha, per l’ennesima volta, dimostrato la netta contrarietà all’opera e agli inevitabili scempi che comporterebbe.

In quel luogo, la chiara e tenace battaglia di chi non accetta l’imposizione con la forza, di ciò che non può essere dimostrato con la ragione ha fatto si’ che dopo 20 anni le potenti lobby del malaffare siano riuscite ad aprire un solo cantiere del tutto secondario.

Grazie a questa resistenza di popolazioni e amministratori, l’alta velocità in Val di Susa rimarra’ solo nei sogni degli speculatori.

Alla luce di tutto cio’ “Mettere a confronto proposte, idee, esperienze, dubbi ed opinioni dei cittadini” sulle tematiche energetiche e non farlo per il Terzo Valico è forse una abile mossa preelettorale, ma per chi ha a cuore il futuro dei nostri territori è semplicemente un’operazione assurda e offensiva.

Gruppo Valverde No Tav

 

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