Le verità nascoste…e scomode per il PD

Terzo Valico dei Giovi…le verità nascoste…e scomode per il PD

Risposta al gruppo infrastrutture del Pd di Genova

L’antefatto…

Estratto dal blog di Ferdinando Imposimato: “ (…) Una storia dimenticata …

Queste vicende di De Magistris e Forleo evocano alla mia memoria la drammatica e dimenticata storia di un altro coraggioso magistrato, Giuseppa Geremia, che nel 1996 indagava sullo scandalo della Cirio Bertolli DeRica e sull’alta velocità: scandalo che denunciai inutilmente a Prodi ed alla Commissione antimafia nel 1996 dopo una inchiesta magistrale svolte dalla Criminalpol e dall’Arma dei Carabinieri su mia richiesta. Per quella inchiesta io fui sottoposto ad attacchi concentrici di destra, che chiese la mia rimozione come relatore, e di sinistra, che non mi difese. E fui isolato in Commissione e la mia relazione non venne mai discussa; e guarda caso la legislatura venne interrotta bruscamente dopo due anni senza che ce ne fosse alcuna ragione seria: ciò significa che la fine della legislatura fu dovuta alla volontà di evitare che io denunziassi in commissione antimafia i responsabili istituzionali dei fatti di collusione mafiosa negli appalti.

Nei rapporti della criminalpol emerse che sugli appalti per le grandi opere pubbliche avevano indagato Falcone e Borsellino e che questa poteva essere una causa della loro morte. La mia relazione non venne discussa : i vari Violante, Ayala, Bargone mi lasciarono solo e dissero che non c’erano prove di quello che affermavo. E poi venne definitivamente affossata dopo la mia sconfitta decisa dalla camorra dei casalesi interessata ai lavori dell’Alta velocità sulla tratta Napoli-Roma. Le mie residue speranze che giustizia fosse fatta dal PM Giuseppa Geremia andarono deluse.

Costei aveva scoperto, dai documenti sequestrati dalla Guardia di Finanza, che “il garante dell’Alta Velocità, intrisa di imprese di mafia e camorra, era Romano Prodi, mentre Lorenzo Necci, per coinvolgere un poco tutti quelli che contavano, inventò un comitato nodi dell’Alta Velocità composto dalla senatrice Susanna Agnelli, dal prof Carlo Maria Querci dal dott Giuseppe De Rita e dall’architetto Renzo Piano: la spesa preventivata era di 9 miliardi di lire”……

……Dopo la richiesta di rinvio a giudizio, alla udienza preliminare del 15 gennaio 1997 , il Gip Eduardo Landi decide di non decidere. E invia la decisione alla udienza del 28 febbraio 1997. Perché? Semplice! La Geremia, preoccupata dalle minacce che potevano travolgere l’anziana madre sola in casa , decide di chiedere il trasferimento in Sardegna, ma vorrebbe concludere l’inchiesta sulla Cirio: ma non le sarà consentito.

La motivazione della sentenza assolutoria di Prodi, anziché essere depositata nel termine di legge del 23 gennaio 1998, giunge sul tavolo della Geremia il 9 febbraio 1998, due giorni dopo che la stessa Geremia era stata trasferita alla Procura Generale di Cagliari. E così ella non aveva potuto presentare impugnazione- così mi disse- contro l’assoluzione di Prodi.
E sullo scandalo calò un silenzio tombale, rotto solo dalla mia denunzia nel libro “Corruzione ad Alta velocità”

Il giudice Ferdinando Imposimato è stato Presidente della Commissione Antimafia dal 1994 al 1996. Senatore e Onorevole per il gruppo Comunista-PDS, nella X Legislatura Senato, XI Legislatura Camera, XII Legislatura Senato.

“Tutti i gruppi imprenditoriali erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi di equilibrio, ma anche questi vengono risolti con la costituzione di un nuovo consorzio per la tratta più incerta, il Co.civ per la Milano-Genova. Un consorzio anomalo di sei imprese, costituito il 3 dicembre 1991”.

Dichiarazioni rese da Salvatore Portaluri che fu per due anni presidente del progetto TAV, al magistrato Ferdinando Imposimato, che descrive l’interrogatorio nel suo libro “Corruzione ad Alta Velocità Viaggio nel governo invisibile” a pagina 116.

… fine dell’antefatto.

La nostra risposta

Anche noi, come voi, ci siamo interrogati se valesse la pena di rispondere al post del gruppo infrastrutture del PD di Genova, giunta a risposta della puntata di  “Presa Diretta” condotta da Riccardo Iacona lunedì 23 settembre 2013.

E allora perché scriviamo? perché ce lo impone il nostro senso di verità, che solo le persone limpide sanno di poter avere.

Perché l’antefatto? perché ci aiuta a capire la genesi dell’opera in questione “il terzo valico dei giovi” e la mentalità che questo partito esprime attraverso il gruppo infrastrutture.

Il terzo valico non aveva già senso nel 1991, quando era stato costituito il consorzio COCIV; lo ha ancora meno a distanza di oltre 20 anni, quando è dimostrato che il numero di container che giungono a Genova non è aumentato, come fu dichiarato in quegli anni per giustificare la realizzazione del valico stesso. Le linee attuali sono più che sufficienti per soddisfare le necessità del porto di Genova, in un contesto mondiale di recessione che difficilmente riproporrà i livelli di sviluppo degli anni passati.

Rispondere ulteriormente sul piano tecnico ci sembra inutile, tanto è ormai chiara l’inconsistenza di tale opera: non esiste uno studio costi/benefici che la giustifichi.

Ma, come aveva scoperto il giudice Imposimato, vi erano da rispettare degli “equilibri” tangentistici?

Analizziamo ora le vicende del giudice Imposimato da un’altra prospettiva, non tanto nel merito dell’opera in questione, ma per aiutarci a capire il modo di ragionare di voi eredi degli allora Comunisti-PDS poi DS e ora PD.

A quel tempo, un “vostro uomo” era entrato in un “terreno minato” per senso del dovere, di verità e giustizia e lo avete scaricato; evidentemente non era più un buon magistrato, un buon “compagno”, dato che si era imbattuto in questioni poco limpide che vi riguardavano.

Così Riccardo Iacona, per anni acclamato grande giornalista d’assalto di inchieste scomode, soprattutto quando “schiacciava i calli a quelli della destra”, ora diventa un giornalista che prende granchi e non informa in modo preciso e completo.

Ma allora, signori del gruppo infrastrutture PD, tutto ciò cosa significa? l’informazione è a due velocità ? se vi tocca i nervi scoperti non è più una buona informazione?

E la magistratura è giusta solo se indaga e condanna Berlusconi?

La conferma che quella trasmissione è stata invece puntuale e precisa, sta proprio nel fatto che vi siete così innervositi.

Come mai nel vostro post non compare un commento sul fatto che il porto di Genova impiega otto giorni per sdoganare un container contro le due ore di Anversa? Forse perché la vostra area politica governa il porto da 20 anni? o 30? o 40? E il terzo valico diventa l’alibi per non essere stati capaci di realizzare, in tutto questo tempo, anche le cose più facili e ordinarie.

Oppure, peggio ancora, non sono mai state realizzate per compiacere interessi contrastanti a quelli di sviluppare un efficiente trasporto ferroviario?

Forse vi siete innervositi perché nella trasmissione è trasparsa la logica nepotistica del vostro apparato dove mariti, mogli, parenti, cortigiani vari si spartiscono il potere da sempre in questa regione?

Tuttavia, visto il livello del dibattito politico nazionale così basso e becero, a cui voi vi siete adeguati benissimo, non ci meravigliamo sia che vi scagliate contro Iacona sia contro il movimento NOTAV, ma non è accettabile quando toccate il fondo di bassezza, sbeffeggiando una famiglia in un momento di grande difficoltà. Una famiglia che ha dovuto cedere a forti pressioni e azioni intimidatorie; che si trova oggi a vivere a casa propria circondata da reti, illuminata a giorno 24 ore su 24, “militarizzata” e che non può ancora accedere in una parte del proprio terreno perché non è stata messa nelle condizioni di farlo, così come era stato invece assicurato.

Non avete le informazioni sbagliate, state volutamente distorcendo la realtà e questo è un comportamento vergognoso.

Forse vi siete innervositi perché avete preso coscienza che non siete più quello che pensavate o avreste voluto essere, volevate cambiare il mondo e il mondo ha cambiato voi.

Siete un partito che ha perso l’anima, siete stati sconfitti culturalmente in questi anni e non riuscite a farvene una ragione, in virtù di un millantato “riformismo”, da anni abbassate la testa a continui compromessi al ribasso, a scapito di quella ampia fetta di società che dite voler rappresentare.

Siete apologeti di quel capitalismo che per anni dicevate di essere alternativa, vi illudete e illudete che questo sviluppo possa essere rispettoso della natura e dell’essere umano.

Vi rinchiudete nelle vostre sezioni perché non avete il coraggio di uscire allo scoperto, fate proselitismo facendo leva sulle debolezze e sui sentimenti della gente, utilizzando e sfruttando strutture e apparati.

Al contrario di quanto avete fatto voi, il movimento NOTAV è da sempre duro nei confronti dell’opera e dei politici che la supportano, ma mai si è permesso di attaccare un semplice cittadino che la pensa diversamente. Lo scontro per noi è sempre stato sulle idee e sul piano politico.

Siamo consapevoli della vostra forza e delle dinamiche che siete in grado di creare, ma ci troverete sempre presenti a denunciare e a farvi da coscienza. La vostra aggressività e il vostro innervosire ci rassicurano, il nostro tempo e i nostri sforzi “veramente gratuiti” non sono sprecati.

NoTavTerzovalico Valpolcevera e Valverde

 

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