Dopo quasi un anno Lupi risponde sulla pubblica utilità

Avevamo perso le speranze di avere la risposta del Ministro alle grandi opere inutili Maurizio Lupi all’interrogazione presentata a maggio del 2013 dal Senatore valsusino Marco Scibona e da altri sui colleghi inerente la concessione della proroga della dichiarazione di pubblica utilità per il Terzo Valico. A poco erano servite anche le proteste in aula dello stesso Senatore sempre nel luglio del 2013.

La risposta ai quesiti posti nell’atto parlamentare non arrivò, ma il Governo decise ugualmente, in data 19 Luglio 2013, di concedere due anni di proroga contestualmente a uno stanziamento di denaro a favore dell’opera a dimostrazione della direzione in cui intendesse andare.

A quasi un anno di distanza, a fine Aprile di qust’anno, il Ministro Lupi si è finalmente degnato di rispondere all’interrogazione con ben due, dicasi due paginette piene zeppe di falsità e luoghi comuni. Dallo sviluppo del porto di Genova alla sostenibilità ambientale dell’opera, dal sostegno dell’Unione Europea (in realtà inesistente), alla riduzione dei costi per oltrepassare gli Appennini. La solita nauseabonda retorica a cui purtroppo siamo abituati.

Ci avevamo talmente perso le speranze che ne diamo notizia solo oggi con un po’ di ritardo e ce ne scusiamo, ma come da saggezza popolare “meglio tardi che mai”.

Non nascondiamo una certa soddisfazione nel constatare per l’ennesima volta come il Ministro non possa nascondere che esista una forte opposizione popolare che sta creando non pochi grattacapi ai devastatori del Cociv. Infatti in un passaggio in cui si spiegano le ragioni dei ritardi sul cronoprogramma scrive: “…Ulteriore criticità che si è palesata nel corso delle attività, attiene all’opposizione dei “No Tav” all’acquisizione delle aree a cura del consorzio COCIV.”

Naturalmente, come da copione, il Governo conferma comunque l’impegno alla costruzione del Terzo Valico.

Sempre che non sopraggiungano ulteriori criticità…

La risposta completa del Ministro Lupi e il testo dell’interrogazione si possono leggere a questo link.

 

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