Mercoledì 10 settembre nuova giornata di resistenza agli espropri

Come già brevemente annunciato nei giorni scorsi, mercoledì 10 settembre il Cociv tenterà nuovamente l’esecuzione di alcuni espropri. Trattasi del terreno su cui sorge parte del Presidio No Tav – Terzo Valico di Arquata Scrivia a Radimero e del terreno a Serravalle del “nostro” Sandro, recentemente mancato all’affetto dei suoi cari e di tutti i militanti No Tav – Terzo Valico. Così qualche giorno dopo la grande fiaccolata di Arquata del 3 agosto il consorzio costruttore del Terzo Valico non sembra volersi fermare e decide di affrontare due degli espropri più delicati dell’intera tratta della nuova linea ferroviaria. Infatti cercare di espropriare il terreno su cui sorge una parte del Presidio di Arquata significa per il Cociv avere il controllo di tutta l’area di cantiere denominata COP 20. Cantiere dove dovrà essere portata “la talpa” per cominciare lo scavo del tunnel di valico direzione Genova. Attualmente Cociv è entrato in possesso solo di una parte dell’area di cantiere in cui ha iniziato i lavori propedeutici, mentre la parte mancante è diventata uno dei luoghi simbolo del Movimento No Tav – Terzo Valico proprio perchè vi è allestito il Presidio. Parlare di Radimero significa parlare di un luogo dal forte valore simbolico dove vi fu la prima iniziativa di lotta contro le recinzioni dei cantieri del Cociv e dove terminò la marcia popolare dello scorso 5 aprile quando per la prima volta le forze dell’ordine mostrarono i muscoli contro i cittadini che protestavano. Il Presidio, oltre ad ospitare le riunioni settimanali del comitato di Arquata, è diventato in questo anno un luogo sempre vivo attraversato da centinaia di persone e un punto di osservazione per monitorare i lavori del Cociv. Insomma, uno dei tanti cuori pulsanti del movimento, come è riuscito molto bene a cogliere questo reportage di cui consigliamo la visione. A questo si aggiunga che è previsto anche l’esproprio del terreno di Sandro a Serravalle, proprio nel bosco di Moriassi dove lo scorso 30 luglio si verificarono le cariche ad opera delle forze dell’ordine e un copioso lancio di gas lacrimogeni CS. E’ vergognoso che l’esproprio sia arrivato senza che la famiglia abbia avuto il tempo di espletare le pratiche di successione e questo dimostra, ancora una volta, tutto il tatto con cui il consorzio è abituato a muoversi.

Il movimento a differenza del Cociv che ha chiuso i suoi cantieri per la pausa estiva (alla faccia del tempo perso da recuperare) non è andato in vacanza e sta discutendo cosa mettere in campo in quella giornata. Si è già svolta una prima riunione di coordinamento dei comitati e le riunioni dei comitati di Arquata e Serravalle. All’inizio della prossima settimana saremo in grado di fornire i dettagli, ma già da oggi possiamo annunciare che venerdì 5 settembre si svolgerà l’assemblea popolare del movimento ad Arquata e che il Movimento No Tav – Terzo Valico ha deciso nuovamente di resistere mercoledì 10 settembre all’esecuzione degli espropri. Una nuova giornata di lotta in cui c’è bisogno della presenza di tutti per provare a fermare ancora una volta i piani del Cociv. Ci vorrà cuore, determinazione, passione e intelligenza e siamo certi che, come sempre, non mancheranno.