A Novi Consiglio Comunale aperto ma è vietata la partecipazione di Claudio

Lunedì 6 ottobre alle ore 20 e 30 presso la biblioteca di Novi Ligure in via Marconi 66 si svolgerà un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza con all’ordine del giorno: “Analisi e discussione sui lavori del Terzo Valico dei Giovi”.

Una serata resa possibile dall’iniziativa dei Consiglieri Comunali del M5S Lucia Zippo, Luigi Gambarotta e Fabrizio Gallo che hanno raccolto le firme di tutti i Consiglieri di minoranza conquistandosi così il diritto allo svolgimento del Consiglio. Per la prima volta non saranno gli uomini di Rfi e del Cociv a salire in cattedra raccontando la magnificenza del Terzo Valico, ma sarà un Consiglio Comunale in cui vi sarà un confronto vero con la cittadinanza e in cui prenderanno parola anche gli attivisti dei comitati contrari alla realizzazione del Terzo Valico. Proprio per questo i consiglieri Comunali del M5S hanno deciso di invitare formalmente a partecipare al Consiglio anche Claudio, colpito nei mesi scorsi dalla misura cautelare del divieto di dimora e transito nei Comuni piemontesi interessati dalla realizzazione del Terzo Valico e intorno a cui si è manifestata una grande solidarietà da parte dei cittadini della “sua” Arquata e da parte di molti altri fra cui l’ANPI. Claudio ha deciso di accettare l’invito e ha fatto presentare dai suoi legali la richiesta al Magistrato affinché gli venisse autorizzato esclusivamente per quella giornata il transito nel Comune di Pozzolo per recarsi al Consiglio di Novi e poi una volta terminato fare rientro ad Alessandria dove risiede. Nonostante il parere favorevole del Pubblico Ministero il Giudice Enrica Bartolotto ha deciso di non accordargli il permesso adducendo come motivazione che la sua presenza non sarebbe indispensabile.

Certamente non è indispensabile la partecipazione di nessuno a un Consiglio Comunale, ma vietare ad una persona di poter esclusivamente parlare all’interno di una assemblea elettiva la dice lunga sulla persecuzione giudiziaria a cui Claudio è sottoposto. Con ogni evidenza a spaventare non è la possibiltà che Claudio possa compiere qualche gesto di protesta contro il Terzo Valico ma come scrissero i Carabinieri nell’indagine che portò alle misure cautelari: “…Alla luce di tale particolare personalità, al seguito che il prevenuto risulta avere sia all’interno che all’esterno del movimento No Tav… …questo Ufficio richiede a codesta A.G. di valutare l’emissione di idonea misura cautelare tesa quanto meno a limitarne la sua capacità a delinquere. Si ritiene che l’emissione di una specifica misura sarebbe anche da monito verso coloro che hanno Sanita Claudio come punto di riferimento tanto da emularne le azioni criminose…” In soldoni i Carabinieri si posero l’obiettivo di limitarne l’agibilità politica con lo scopo di spaventare gli altri No Tav. Vana speranza, considerato che il movimento non si è per niente fatto intimorire e nonostante l’assenza di Claudio sono continuate le azioni di disturbo ai cantieri, le giornate di resistenza agli espropri e tutte le attività quotidiane del movimento. I carabinieri come tanti altri non riescono a capire che si trovano davanti ad un movimento popolare maturo che decide con consapevolezza le iniziative da intraprendere senza che nessuno debba emulare i gesti di qualsiasi altro militante No Tav – Terzo Valico. Resta il fatto che un magistrato diede il suo assenso a questa ricostruzione a dir poco fantasiosa e oggi un altro magistrato gli impedisce di fatto di poter parlare all’interno di un Consiglio Comunale. L’asimmetria della magistratura sulla questione Terzo Valico riemerge in tutta la sua forza: da una parte decine di provvedimenti a carico degli attivisti No Tav e dall’altra non si ha notizia di una sola inchiesta riguardante il Cociv e le ditte subappaltanti che vorrebbero costruire il Terzo Valico.

Comunque, nonostante l’assenza di Claudio il movimento ha deciso di partecipare al Consiglio cogliendo l’opportunità scaturita dal lavoro all’interno delle istituzioni di Fabrizio, Luigi e Lucia. Ci si vede tutti alle 20 davanti alla biblioteca di Novi e siamo certi che quanto avrebbe detto Claudio verrà detto da tanti altri cittadini che lottano da anni contro la costruzione del Terzo Valico.

 

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