Contestazione alla festa dell’Unità di Genova

1 settembre 2014, Genova, Piazza Caricamento

Il TAV-Terzo Valico non si discute, si blocca

Stasera, alle ore 21, alla Festa dell’Unità, era in programma una conferenza-dibattito a tema TAV-Terzo Valico, con relatori il democratico vicesindaco di Genova Bernini e la democratica assessore regionale Raffaella Paita. Entrambi sostenitori incalliti del Terzo Valico, di ogni colata di cemento e inquinamento che venga proposta e fedelissimo braccio istituzionale del COCIV.

Dopo due anni di espropri, di aperture di cantieri in Valpolcevera, Valverde e Basso Piemonte, di devastazione, soprusi, repressione, denunce, misure cautelari e fogli di via, dopo le cariche e i lacrimogeni del 30 luglio ad Arquata, il PD pensava ancora di poter fare la sua propaganda devastatrice in tutta tranquillità, nel pieno centro di Genova.

Peccato per loro, ma siamo ben consapevoli del ruolo fondamentale del PD nella costruzione del Terzo Valico, della devastazione che stanno portando alla terra, delle vite da loro rovinate e dell’immenso business che sta dietro all’Alta Velocità.

Il tentativo di occupazione del palco è stato subito aggredito dal servizio d’ordine del PD, che ha cercato malamente di impedire l’apertura degli striscioni e l’entrata nel tendone. Da buon partito della Polizia, ha scatenato subito i suoi scagnozzi contro i No Tav, inevitabili i tafferugli.

Nonostante ciò, il palco è stato occupato per oltre un’ora e la conferenza bloccata e ritardata per più di un’ora.. Cori e interventi hanno scandito la contestazione. Al PD, in particolare, non è andato giù però il riferimento alla resistenza. Coda di paglia, partito del revisionismo storico?Al servizio d’ordine e alla dirigenza locale è andato in fumo il cervello a sentir parlare di Resistenza No tav. Così, capitanato dai segretari di Partito, il servizio d’ordine ha letteralmente “caricato” a calci e pugni i no tav per sgomberare il palco e l’area della conferenza. Evidentemente, per motivi mediatici, l’intervento della Celere non sarebbe stata una bella immagine, così il servizio d’ordine ha dimostrato di non aver dimenticato le sue più storiche tradizioni.

Siamo scesi in piazza a Genova a contestare il PD ancora una volta, nella città capolinea del TAV-terzo valico a cui, dalla liguria al Basso Piemonte, si sta resistendo con dignità e coraggio. Stiano certi, nella stanze dei bottoni democratici, che continueremo a farlo.

Con Mattia, Chiara, Claudio, Niccolò, Graziano, Francesco, Lucio, Forgi, Paolo, Giobbe e tutti i notav sottoposti a misure restrittive della libertà, con i notav sotto processo.

 

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