Rfi si intesta il terreno dei 101 di Pozzolo. I No Tav preparano la resistenza

Il 20 agosto avevamo dato la notizia dell’emanazione del decreto di esproprio per il Terreno di Pozzolo Formigaro che venne acquistato collettivamente da 101 No Tav – Terzo Valico a maggio del 2013. Nel decreto di esproprio si può leggere: “…DISPONE Il passaggio di proprietà degli immobili sopra descritti (il terreno dei 101 ndr.), alla condizione sospensiva che lo stesso venga notificato alla ditta espropriativa nelle forme degli atti processuali civili e salva l’esecuzione a cura del richiedente Consorzio COCIV, a norma dell’art.24, comma 1, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i., qualora gli immobili non risultino già nella totale e impregiudicata disponibilità del soggetto beneficiario dell’esproprio…”

Nei giorni scorsi un No Tav pozzolese ha pensato bene di fare la visura catastale del terreno in questione e ha scoperto, non senza stupore, che Rfi ha pensato bene di intestarsi al catasto il terreno. Intestazione avvenuta nella stessa data di emanazione del decreto di esproprio ma senza che il Consorzio Cociv comunicasse ed eseguisse l’immissione in possesso del terreno (la condizione sospensiva indicata nel decreto). In questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori, è la norma che cerchino di costruire il Terzo Valico senza neppure il rispetto delle leggi, ma questa volta hanno decisamente passato il segno. Con ogni probabilità questo è il modus operandi che viene sempre utilizzato, considerato che molto raramente davanti all’esecuzione di espropri si trovano ad affrontare la resistenza di un movimento popolare.

I No Tav – Terzo Valico non si sono certamente fatti scoraggiare e qualche giorno dopo la scoperta alcuni militanti dei comitati di Pozzolo e Novi hanno iniziato i lavori di recinzione del terreno dando vita di fatto ad un nuovo piccolo presidio No Tav – Terzo Valico nel Comune di Pozzolo. Un modo simbolico per diffidare chiunque non sia un cittadino contrario alla realizzazione della nuova linea ferroviaria a mettere un solo piede sul terreno collettivo dei No Tav. Con ogni probabilità non verrà fatto, ma nel dubbio il comitato pozzolese ha deciso di portarsi avanti con i lavori. E’ infatti facilmente immaginabile che nei prossimi giorni/mesi Cociv comunicherà ai 101 proprietari l’intenzione di espropriare il terreno. Il movimento con la determinazione di sempre si sta già preparando ad una nuova giornata di resistenza agli espropri come quelle del 30 luglio scorso ad Arquata e Serravalle e del 10 settembre ad Arquata. Siamo pronti a scommettere che il terreno collettivo dei 101 No Tav verrà difeso all’occorrenza con le unghie e coi denti.

Le foto dei lavori di recinzione del terreno

 

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