Cadono ancora le reti del Cociv a Pozzolo Formigaro

Sembrerebbe proprio che i signori del Cociv non abbiano mai un momento di tregua. E’ dura la vita per chi si comporta come un invasore e vorrebbe impunemente devastare una terra non propria. Le donne e gli uomini del movimento sono testardi, quasi cocciuti e hanno il bruttissimo vizio di dire ciò che pensano e fare ciò che dicono. Allora è naturale che ciclicamente, magari appena le attenzioni dei controllori si abbassano un pochino, i No Tav tornino a colpire sradicando nuovamente centinaia di metri di recinzioni. Come abbiamo già scritto molte volte questa è solo una delle tante pratiche che il movimento utilizza per portare avanti la lotta contro la costruzione del Terzo Valico. Il 29 settembre era toccato alle reti della Libarna e della Crenna, nei giorni scorsi a quelle di Pozzolo e chissà quale sarà il prossimo obiettivo che i No Tav prenderanno di mira. Difficile fare un pronostico, certamente la vasta area occupata dai cantieri, dalla Liguria al Basso Piemonte, permette di essere laddove nessuno se lo possa immaginare. Fantasia, determinazione, partecipazione sono tutti ingredienti di cui ha bisogno una lunga lotta popolare.

Domani si tornerà in strada alla Pieve di Novi per fermare ancora una volta l’esecuzione degli espropri. Una giornata particolarmente importante considerato che è la prima volta che Cociv tenta l’esecuzione degli espropri nella città più grande della Valle Scrivia e poi le donne e gli uomini del movimento il 16 ottobre saranno ad Alessandria per l’inizio del processo a carico di Claudio. Si parte e si torna insieme, non lasciando mai solo nessuno e camminando al passo del più lento. Questa è la forza di un movimento popolare determinato a vincere la propria lotta in difesa della propria terra e della salute di tutti.