Maltempo: in Piemonte ancora 50 mila senza acqua potabile

da rbe.it

di Diego Meggiolaro Pubblicato il

Dopo i nubifragi dei giorni scorsi giorni è ancora emergenza idrica nell’Alessandrino. In 8 comuni, dove vivono complessivamente 50 mila persone, l’acqua potabile viene distribuita con cisterne o sacchetti. Sono Novi, Pozzolo, Borghetto Borbera, Garbagna, Mornese, Avolasca, Gavi e Stazzano. Tra Tortonese, Novese e Ovadese sono 64 i Comuni che hanno segnalato danni, molte le strade provinciali ancora chiuse o percorribili a senso unico per frane e smottamenti.

I tecnici della Provincia e i geologi stanno eseguendo sopralluoghi nei punti critici delle diverse zone e nelle abitazioni che presentano rischi. E’ arrivato anche l’Esercito: una sessantina i militari impegnati da questa mattina ad Arquata e a Cassano Spinola; nel comune di Lerma stanno intervenendo con la costruzione di un ponte bailey. Domani a Novi riapriranno le scuole, ad eccezione di una materna ed una elementare chiuse fino a lunedì. Abbiamo sentito il Comitato No Tav Terzo Valico  con Claudio Sanita che ci ha dato notizie di prima mano dall’alessandrino.

“Siamo arcistufi di dire sempre le stesse cose e di fare gli uccellacci del malaugurio. Dopo Genova l’alluvione è arrivata in basso Piemonte. Oggi è forse ancora più evidente di prima quanto sia una vergogna pensare di spendere 6,2 miliardi per un’opera pubblica inutile e devastante per l’ambiente in un territorio fragilissimo dove ciclicamente bisogna piangere morti e fare la conta dei danni. Per capire meglio quale sia la filosofia di chi governa e ha governato il nostro paese basterebbe prendere ad esempio il tanto sbandierato decreto Sblocca Italia. Miliardi per le grandi opere, le briciole per il dissesto idrogeologico. La natura è tremendamente beffarda e a modo suo ha messo in risalto questa contraddizione: il Freccia  Bianca deragliato a Genova a causa di una frana proveniente da un cantiere del Terzo Valico, la frana alla Crenna proprio davanti al cantiere di Serravalle e gli alberi abbattuti che hanno bloccato l’accesso al cantiere di Radimero ad Arquata.”

Sergio Chiamparino, presidente della Regione, è arrivato ieri alle 16 in Provincia ad Alessandria. Secondo il nostro intervistato ha dichiarato in Consiglio Regionale che “dobbiamo ringraziare le grandi opere perchè preservano il territorio”. Forse non è questo il caso. Chiamparino è arrivato accompagnato dal prefetto Romilda Tafuri, da Rita Rossa ( presidente della provincia e sindaco della città) e dal prefetto di Alessandria, Romilda Tafuri, a bordo dei mezzi della Protezione civile è partito in visita alle zone flagellate dal maltempo. Prima tappa a Castelnuovo Scrivia, poi Garbagna, Tortona, Novi, Ovadese. «Dopo questo giro – ha detto –  potrò con più dettagli firmare la richiesta di stato di calamità. Dal bilancio regionale sono stati ritagliati 5 milioni, serviranno per sanare le frane e le situazioni più urgenti». Intanto Rita Rossa ha deciso di avvalersi della «somma d’urgenza» per 300 – 400 mila euro. «Non possiamo – ha detto – stare a guardare ci sono aree isolate, problemi per l’acqua potabile, con questi soldi tamponeremo le situazioni più gravi».

Leggi l’articolo del sito Comitato NoTav III Valico “Alluvione: Per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti”

Le forti piogge hanno causato anche danni all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure. L’acqua, entrata nella struttura, ha raggiunto i locali della rianimazione e della radiodiagnostica. I pazienti della rianimazione sono stati, quindi, trasferiti nei locali di unita’ di terapia intensiva cardiologica E’ stata, sospesa l’attività di radiodiagnostica tranne che per le ecografie di emergenza/urgenza, come anche l’attività del blocco operatorio, garantendo però i parti cesarei nella sala operatoria attigua alla sala parto. Per quanto riguarda il servizio di dialisi, sono stati contattati i pazienti in turno e ridistribuiti presso le unità di dialisi dell’azienda ospedaliera di Alessandria, Tortona e Casale con ampliamento dei turni gestiti dal personale della dialisi di Novi Ligure. Il pronto soccorso dell’ospedale novese è, invece, rimasto indenne seppur con attività limitata.

L’articolo de La Stampa sull’aggiornamento della situazione.

 

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